“Fede e scienza contro cambiamento clima”/ Mons. Gallagher: “conversione ecologica”

- Niccolò Magnani

L’emergenza climatica e la Chiesa, la sfida nel vertice per la Cop26 in ottobre: Mons. Gallagher, “fede e scienza collaborino per l’ambiente, urge conversione ecologica”

Papa incontra Greta in Vaticano
Vaticano, Papa Francesco incontra Greta Thunberg (LaPresse)

Papa Francesco non lo dice solo nella “Laudato si” ma lo ripete in ogni occasione ed intervento, l’emergenza “climatica” è dirimente anche per il futuro della Chiesa Cattolica e per ogni singolo cristiano: è stato presentato ieri in Sala Stampa Vaticana l’evento del prossimo 4 ottobre dal titolo “Faith and Science: Toward Cop26”, l’iniziativa della Chiesa per contribuire al vertice Cop26 che le Nazioni Unite terranno in novembre a Glasgow.

Le risposte urgono su tutti i fronti, da che comportamenti tenere sul fronte ambiente nei prossimi decenni, quale futuro lasciare alle giovani generazioni: «Tra crisi economica, sociale e alimentare, alla quali nell’ultimo anno e mezzo si è aggiunta anche la pandemia, il mondo si sta trovando in una sorta di “tempesta perfetta», spiega monsignor Paul Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati, presentando l’evento del prossimo autunno che si terrà in Vaticano. Come ha ribadito lo stesso Santo Padre nell’enciclica sull’ecologia integrale del 2015, «tutto è connesso» e per questo il Vaticano intende dare il proprio contributo alla causa globale e al dialogo-confronto su questi temi.

LA “CONVERSIONE ECOLOGICA” DEL VATICANO

A Vatican News lo stesso mons. Gallagher racconta da dove nasce l’iniziativa per la Cop26: «Le questioni dell’ambiente e la crisi ambientale sono alcuni degli argomenti ai quali il Santo Padre è più sensibile. Abbiamo avuto la Laudato si’ ed abbiamo avuto tante iniziative su questi temi». Secondo il prelato, la sensibilità della Chiesa è volta a incoraggiare iniziative del genere a carattere globale e locale e sarebbe per primo Papa Francesco ad essere «interessato, sarei infatti sorpreso che non partecipasse» all’evento nella Santa Sede. Urge una conversione ecologica e fa specie sentirlo dire dagli uomini di Chiesa “impegnati” a testimoniare un altro tipo di conversione: «Sarà l’occasione per rinegoziare la nostra relazione con la natura contro la cultura dell’indifferenza» per ripensare una conversione ecologica della società e per aumentare l’ambizione di chi prende decisioni su questi temi, commentano i media vaticani. Scienza e fede devono e possono collaborare in tal senso: le religioni danno un contributo importante perché, spiega ancora il monsignore, «hanno una visione integrata che abbraccia ogni aspetto della vita umana. L’idea – ha sottolineato – è di avere un dialogo tra fede e scienza, perché spesso nella storia la fede è stata in opposizione alla scienza e viceversa e adesso che noi vediamo che sulle questioni dell’ambiente scienza e fede possono stare insieme e dare un contributo importante».



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