“Federica Pellegrini, affari con magnate ucraino”/ L’Espresso, inchiesta sulla Divina

- Alessandro Nidi

Federica Pellegrini al centro di un’inchiesta de L’Espresso: protagonista un magnate dell’Ucraina e soldi provenienti da un paradiso fiscale

Federica Pellegrini in compagnia del fidanzato Matteo Giunta
Federica Pellegrini in compagnia del fidanzato Matteo Giunta (Web, 2021)

Federica Pellegrini: “L’Espresso” pubblica un’inchiesta sulla leggenda del nuoto azzurro, che tante emozioni ha regalato all’Italia sportiva e che ha appena conquistato una poltrona al Comitato olimpico internazionale e una al Coni. Stando a quanto riferito nel servizio e ripreso dal quotidiano “Libero”, la Divina avrebbe “agevolato l’ingresso in Europa e in Italia di Konstantin Grigorishin, magnate ucraino da anni in guerra con le istituzioni sportive con la sua Champions League del nuoto”.

Più dettagliatamente, “la campionessa avrebbe siglato un patto di affari e di potere che rimanda al paradiso fiscale cipriota di Limassol e che coinvolge anche Matteo Giunta, suo allenatore e futuro marito, e il suo procuratore Stefano Dealessi”. È sempre “Libero” a ricordare che Grigorishin ha fondato e finanzia la International Swimming League (Isl), campionato mondiale a squadre in contrasto con la federazione internazionale, per il cui lancio in Italia avrebbe coinvolto proprio la Pellegrini. Tuttavia, la nuotatrice “ha dettato le sue condizioni per entrare nel progetto: dentro l’allenatore Giunta e anche Dealessi, che con la sua società Dao si è messo in affari con la lega di Grigorishin”.

FEDERICA PELLEGRINI, L’INCHIESTA DE L’ESPRESSO: “MAGNATE NELLE LISTE DEI PANDORA PAPERS”

A quel punto, in base a quanto evidenziato da “L’Espresso” e pubblicato da “Libero”, sarebbe nata la squadra, che rappresenta l’Italia nella Isl, l’Aqua Centurions, di cui la Pellegrini è capitano e Matteo Giunta coach. Il retroscena sarebbe, però, ancora una volta tutto economico: “La società farebbe riferimento a una omonima di Roma, controllata al 60% dalla Rimland, una holding di Cipro. Gli altri soci, ciascuno con una quota del 20%, sono Giunta e Alessandra Guerra, la compagna di Dealessi”.

Ancora su “Libero” si legge che il magnate ucraino comparirebbe anche nelle liste dei Pandora Papers, l’archivio delle società offshore. Infine, una precisazione: “L’agenzia di comunicazione e marketing di Dealessi, amico stretto di Giovanni Malagò, fin dal 2007 gestisce l’immagine e i proventi pubblicitari della Pellegrini”.





© RIPRODUZIONE RISERVATA