Federica Pellegrini “no a film di Tinto Brass”/ Lui la definì “sessualmente appagata”

- Emanuela Longo

Federica Pellegrini e quel “no” a Tinto Brass. Il regista la definì “sessualmente appagata” ma lei rifiutò un film “sarebbe stato un successo”

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Federica Pellegrini, Verissimo

Federica Pellegrini oggi piace ad un pubblico vastissimo. All’età di 18 anni, Tinto Brass le propose di fare un film: “La Pellegrini è perfetta per un mio film: ha il sorriso di chi è sessualmente appagata”, commentò il regista. Lei però declinò, come spiega oggi alla Gazzetta dello Sport: “In molti me l’hanno detto che avrei avuto successo, e si sono dispiaciuti. Ma direi di no adesso anche a un film normale”. Se dovessero mai realizzare un film sulla sua straordinaria vita, lei amerebbe farlo interpretare a Monica Bellucci o ad Angelina Jolie: “Ne sarei onorata, la Jolie ha fatto un film sulla storia olimpica di Louis Zamperini. Mi piacerebbe scegliere io l’attrice che interpreta Federica”.

La Pellegrini, nonostante il grandissimo successo in ambito sportivo non si è mai fatta travolgere dalla popolarità, ed è la stessa ad ammetterlo, dichiarando: “Preferisco definirmi diva umile, perché ho conosciuto bene gli alti e bassi, alla stessa velocità sali e scendi. Ed è importante ricordare”. La vita, dice, l’ha cambiata molto, ma non smette di avere sempre “fame”, malgrado la fama.

Federica Pellegrini, la sua “freddezza” e come è cambiata

In merito alla sua ‘freddezza’, Federica Pellegrini ha spiegato di aver avuto una educazione molto ferrea sin da bambina: “mio padre ex paracadutista, quadrato, poi Di Mito e Castagnetti, sempre a cercare di appiattire il più possibile le emozioni, per tirare il massimo in gara e stare tranquilla di testa”. Il rispetto delle regole, sempre, dunque: “Una canna? Mai. Ubriaca? Solo per il 18° compleanno. Il piercing? Non ho mai oltrepassato i limiti: quello al capezzolo è stata una scommessa vinta con papà”, confessa.

Crescendo ha cercato di lavorare su altri aspetti come ad esempio ilo contatto con la gente. Negli ultimi anni Federica si è mostrata sempre meno “musona” e decisamente più solare. Si definisce molto egocentrica e primadonna: “il mio carattere mi porta a esserlo”, ammette. Oggi dice di non avere rimpianti se non quello di iscriversi all’Università: “È stato impossibile con tutto quello che mi è successo, mi sarebbe piaciuta la facoltà di Psicologia”. Di una cosa però si dice orgogliosa, ovvero l’essere sempre stata se stessa.





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