Federico Lugato, truffa social “soldi per le ricerche”/ Moglie “continuate a cercare”

- Emanuela Longo

Federico Lugato, spunta la truffa social “soldi per le ricerche”. Intanto la moglie Elena chiede di non interrompere le operazioni

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Federico Lugato, Instagram

La scomparsa di Federico Lugato sarà al centro della prima puntata stagionale di Chi l’ha visto, la trasmissione di Federica Sciarelli in onda stasera su Rai3. Del giovane escursionista si sono perse le tracce lo scorso 26 agosto in Val di Zoldo, a Pralongo, in provincia di Belluno. Sono stati oltre 400 i volontari che si sono adoperati nelle operazioni che però, dopo 12 giorni, si sono rivelate vane non portando a nulla di concreto. Le ricerche di Federico sono arrivate attualmente ad uno stop. La moglie Elena Panciera, però, ha voluto lanciare un appello come si legge sul Corriere delle Alpi: “Lo Stato deve dare una risposta a chi perde un proprio caro, non può rimanere disperso. Noi non ci siamo arresi e vorremmo evitare di cercare Federico da soli, abbandonati dalle istituzioni”.

La donna, che alimentava buone speranze di ritrovare in vita il marito, ha proseguito: “Per cercare Federico è stato fatto tanto, ma se non lo abbiamo trovato non è stato ancora abbastanza”. Elena ha ancora tuonato: “Una persona dispersa va trovata. Anche considerato il fatto che esiste poca chiarezza normativa relativa alle persone scomparse”. La sua preoccupazione, adesso, è che le ricerche possano interrompersi definitivamente. Le speranze di ritrovare vivo Federico Lugato sono sempre minori e la moglie sembra ormai esserne più che consapevole. Tuttavia non ritiene giusto interrompere definitivamente le ricerche: “Vorrei ci fossero ricerche ufficiali, strutturate e programmate, anche in futuro”, dice.

Federico Lugato e la truffa social “denunceremo”

A rendere il caso di Federico Lugato ancora più triste, è stata poi l’intromissione dei soliti sciacalli del web che hanno approfittato della situazione di disperazione e di grande eco mediatica per creare un falso profilo social ed una falsa raccolta fondi si Amazon al fine di spillare denaro sulla tragedia del giovane scomparso. Lo rivela il Corriere del Veneto che denuncia l’accadimento.

L’iniziativa sarebbe stata diffusa attraverso un falso profilo Facebook della moglie di Federico, Elena, ed è stata creata lo scorso 31 agosto imitando la vera raccolta fondi avviata fin dalle prime ore successive alla sparizione del marito dalla donna, che aveva spiegato che il denaro sarebbe andato alle spese per i soccorritori impegnati nelle ricerche e che i soldi in eccesso sarebbero stati affidati al soccorso alpino. Tuttavia nei giorni scorsi, un messaggio inviato via Facebook fa un’amica avrebbe messo in allarme la vera promotrice della raccolta fondi che le comunicava del falso profilo con nome e foto di Elena che invitava ad inviare una mail ad un indirizzo falso e a collegarsi ad un fasullo link di Amazon. Gli amici di Elena hanno fatto sapere che “La pagina Amazon è stata immediatamente bloccata, in questi giorni convulsi non abbiamo avuto il tempo di procedere direttamente a sporgere denuncia, ma se la cosa dovesse ripetersi lo faremo certamente”.



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