Federico Rampini: “Cordone sanitario per Biden”/ “Draghi? Premier filo-USA”

- Alessandro Nidi

Federico Rampini, inviato de “La Repubblica” negli USA, sottolinea le difficoltà del presidente Joe Biden e svela gli scenari futuri della politica americana

Federico Rampini
Federico Rampini (LaPresse)

Federico Rampini, corrispondente da New York del quotidiano “La Repubblica”, è stato intervistato dai colleghi de “La Verità”, illustrando il panorama politico degli Stati Uniti d’America visto da lui. Oggi ai vertici del Paese a stelle e strisce c’è Joe Biden, che si era posto l’obiettivo di rassicurare gli europei c on le alleanze e ci è riuscito perfettamente, mentre con la Russia non sembrerebbe esserci riuscito fino in fondo: “Mosca torna a essere trattata come nemico – ha sottolineato il giornalista –. Un vertice quasi banale. Nessuno cercava un accordo, se non sulle cose su cui già si sapeva ci fosse. È stato rinnovato il trattato sulle armi nucleari. Insomma, sempre la stessa logica”.

Inoltre, a detta di Rampini, tutti intravedono la pericolosità della Cina come rivale strategico, concetto già presente con Trump, che “ha avuto il merito di dare una spallata forte al pensiero unico neoliberista secondo cui il globalismo era l’unica possibile ideologia del nostro tempo”. Il tycoon, ha sottolineato l’inviato, ha colto una reazione di rigetto fortissima tra le classi lavoratrici, dal momento che queste avevano capito di essere state fregate: i patti di libero scambio erano accordi firmati da altri nell’ interesse di altri.

RAMPINI: “BIDEN FA GAFFE SU GAFFE, DRAGHI AMA GLI USA”

Nell’ambito della chiacchierata con “La Verità”, Federico Rampini si è focalizzato sul presidente Biden: “Sono rimasto colpito da come la pandemia di Covid-19 sia diventata un pretesto per stringere intorno a lui un cordone sanitario micidiale e potentissimo. Con la scusa del virus, cercano di ridurre al minimo il contatto fisico fra Biden e il resto del mondo. È da quello che lo proteggono più che dai germi”. Il giornalista ha poi asserito che Biden faceva gaffe pure da giovane, ma adesso la situazione chiaramente peggiora e lui spesso perde il filo del discorso e deve leggere gli appunti.

Intanto, nel 2022 si rinnoverò l’intero Congresso e un terzo del Senato e, per Rampini, la situazione è decisamente precaria. Basta poco perché Biden perda la maggioranza in uno dei due rami del Congresso, il che significa che la sua agenda riformista sostanzialmente si fermerebbe, come accadde a Obama. Infine, una battuta su Mario Draghi, presidente del Consiglio italiano: “Gli anni alla Bce ne hanno fatto un simbolo dell’europeismo, ma a mia memoria l’Italia non ha mai avuto un presidente così filo atlantista dai tempi di Alcide De Gasperi. E nessuno in Europa è più filoamericano di lui”.

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