FEDERICO VESPA/ “Non uscivo, non avevo amici, ero sempre solo, poi…” (Domenica in)

- Chiara Greco

Federico Vespa, figlio di Bruno Vespa, ricorda a domenica in la sua dolorosa adolescenza, quando la depressione e…

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Federico Vespa e Bruno Vespa a Domenica In

Federico Vespa, figlio di Bruno Vespa, è stato segnato da un’adolescenza piuttosto dolorosa: “quando avevo tredici, quattordici anni – ricorda l’ospite di Domenica In – ero un ragazzo un pochino debole. Sai quando fai le classifiche delle ragazze e arrivi ultimo? – spiega Federico Vespa – Ero brutto, ero abbastanza cicciottello, non uscivo mai, non avevo l’amichetta, non avevo gli amici, ero sempre solo a casa e pian piano, l’insicurezza di essere un po’ meno degli altri era sempre più dominante”. A salvarlo, in quel periodo, è stata la sensibilità di sua madre: “Se n’è accorta e ho cominciato a uscire con lei – spiega Federico Vespa nel salotto di Domenica In – ad andare al cinema con lei, a bere una birra con lei, a fare l’amica e io, piano piano – ricorda l’ospite – sono uscito fuori, ho messo la testa fuori in un periodo in cui mi sentivo meno degli antri, meno competitivo degli altri”. (Agg. di Fabiola Iuliano)

Il tunnel della depressione da cui è uscito grazie a mamma Augusta

Federico Vespa e suo padre Bruno ritorneranno in tv insieme, ospiti di Mara Venier a Domenica In. Nelle ultime settimane papà e figlio si sono fatti vedere più spesso insieme in TV, visto che entrambi stanno promuovendo i loro libri. Ora i due sono molto uniti e in sintonia ma non è sempre stato cosi: Federico ha più volte raccontato che durante la sua infanzia non ha passato tanto tempo con i suoi genitori, troppo presi dagli impegni di lavoro. Questa condizione lo ha portato a soffrire anche in età adulta, quando ha iniziato a cadere nel tunnel della depressione. È stato infatti grazie alla mamma Augusta che Federico è riuscito ad uscire fuori prima di peggiorare. Tutta la sua vita è diventata nucleo centrale del suo libro, L’Anima Del Maiale, intitolato così per via di un’altra esperienza molto triste vissuta a scuola, quando la sua insegnante chiamava lui e i suoi compagni porcellini ingrassati.

Federico Vespa, la depressione e la sofferenza di non aver passato troppo tempo con i genitori

Per Federico Vespa, scrivere questo libro è stato terapeutico, è stata una forma di liberazione dai fantasmi nel passato. La sua infanzia è stata caratterizzata da momenti che altalenavano tra felicità e tristezza. Da un lato, la fortuna di avere una famiglia unita e salda, dall’altro lato il dramma di passare troppo poco tempo con i suoi genitori. Papà Bruno e mamma Augusta erano molto impegnati con il loro lavoro ed erano costretti a lasciare i loro figli con le baby sitter. Fortunatamente i rapporti in famiglia non sono mai stati intaccati da questi episodi della sua infanzia, ma dentro di lui è sempre rimasta questa mancanza, tanto da arrivare a soffrire di depressione, che si manifestava in attacchi di ansia e di panico. La sua salvezza è stata proprio la madre che, come ha raccontato a Vieni da Me, si è accorta subito del baratro in cui stava cadendo ed è riuscita a farlo rialzare prima che fosse troppo tardi.

Federico Vespa: la carriera e il lavoro con papà

Seguendo in qualche modo le origini del padre, Federico ha intrapreso la carriera da giornalista sportivo, lavorando anche per La Gazzetta dello Sport, Sky e Mediaset. La sua prima passione è però la radio: è infatti anche un famoso speaker radiofonico. Il suo lavoro in questo settore è iniziato sempre con lo sport nel 2002 da commentatore di partite, poi nel 2005 è sbarcato a Rtl 102.5, prima come collaboratore, poi è diventato redattore e ora è giornalista. Ha lavorato anche con il padre, con cui ha condotto un programma radiofonico intitolato Non Stop News Raccontami. Nonostante le sue origini e il suo legame con una persona molto popolare nel mondo della televisione, Federico Vespa è riuscito a crearsi una sua immagine, staccandosi completamente dall’associazione con il papà.

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