Fedez a Report “ecco come è nata la raccolta fondi”/ Retroscena sulle donazioni

- Emanuela Longo

Fedez, raccolta fondi emergenza Covid: il caso affrontato nella puntata di Report. Polemiche sulle donazioni e denunce da parte di Codacons

fedez sonoleventi
Fedez a Sono le Venti

La trasmissione Report nella nuova puntata odierna si interrogherà sul guadagno da parte della sanità italiana privata derivante dall’emergenza Coronavirus. A tal fine interverrà sull’argomento anche Fedez, il quale rivelerà alcuni retroscena rispetto alla raccolta fondi lanciata da lui e dalla moglie Chiara Ferragni e che ha portato ad oltre 4 milioni di euro a favore del San Raffaele di Milano. Il rapper milanese ha annunciato la sua intervista attraverso le sue Stories: “Ho raccontato un po’ come è nata la genesi della nostra raccolta fondi”, ha anticipato, “Ho risposto molto volentieri”. Erano i primi di marzo quando il Coronavirus esplodeva con tutta la sua drammaticità anche nel nostro Paese. Fedez e Chiara Ferragni, alla luce della grave emergenza decisero di dare il via a quella che poi sarebbe diventata a breve una tendenza positiva diffusa anche da altri influencer e volti noti: donarono 100 mila euro all’ospedale San Raffaele e lanciarono contestualmente una grande raccolta fondi attraverso la piattaforma GoFundMe.

Nel giro di poco tempo riuscirono a raccogliere 4 milioni e mezzo di euro utili per l’acquisto di tutte le attrezzature necessaria al fine di triplicare i posti letto di terapia intensiva e subintensiva dell’ospedale milanese. La loro raccolta fondi registrò numeri da capogiro, con donazioni che giunsero da quasi 100 paesi di tutto il mondo, diventando così la raccolta fondi su GoFundMe più grande d’Europa e il sesto crowdfunding nel mondo sul medesimo sito dal 2010 ad oggi.

FEDEZ, RACCOLTA FONDI EMERGENZA COVID: IN POLEMICA CON CODACONS

In brevissimo tempo fu realizzato il nuovo reparto di terapia intensiva costruito all’interno di una tensostruttura e Fedez per primo ha sempre condiviso ogni fase della costruzione attraverso i suoi social, coinvolgendo i suoi follower nella massima chiarezza e trasparenza dell’iniziativa. E proprio dallo spirito di questa campagna sono poi nate decine e decine di raccolte fondi per far fronte all’emergenza Coronavirus ed aiutare i principali ospedali d’Italia. Tuttavia, proprio mentre la raccolta fondi dei Ferragnez dava concretamente i suoi frutti, realizzando in poco tempo nuovi 60 nuovi posti di terapia intensiva all’interno dell’ospedale, il Codacons denunciava le presunte commissioni “ingannevoli” applicate dalla piattaforma GoFundMe usata proprio da Fedez e dalla moglie. Per questo il Codacons – dopo un botta e risposta accesissimo tra Federico Lucia e Carlo Rienzi – ha depositato formale denuncia contro il rapper presso la procura di Roma. Il marito della Ferragni dovrà rispondere dei reati di diffamazione, calunnia, associazione a delinquere, violenza, minacce plurime e induzione a commettere reati, tutti contenuti nel lungo esposto.

In seguito alla notizia della denuncia Fedez ha replicato dicendosi “basito”: “Non è una guerra fra me e Codacons: sta cercando di bloccare tutte le raccolte fondi su GoFundMe, forse non sanno che è la piattaforma più usata al mondo per le raccolte”. Rivolgendosi direttamente A Rienzi aveva poi commentato attraverso i suoi social: “Sta cercando di minacciarmi e intimidirmi in tutti i modi. Quello che state facendo non solo è pericoloso ma non serve a nulla se non ai vostri interessi”. La cosa più importante però va ben oltre la mera polemica: grazie ai fondi raccolti è stato possibile realizzare la terapia intensiva a Milano che funziona “a pieno regime e salva vite”.



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