Fedez vs Dikele/ “Intervista per incastrarmi, lavoro di m*rda che puoi tenerti”

- Luca Bucceri

Fedez vs Dikele, continua il dissing tra i due per un’intervista non pubblicata dal magazine: “Intervista per incastrarmi, lavoro di m*rda”

Fedez
Fedez (LaPresse)

Continua il lungo botta e risposta tra Federico Lucia, in arte Fedez, e Antonio Dikele, responsabile del magazine “Esse Magazine”. Al centro della polemica c’è un’intervista mancata della rivista all’artista milanese, chiacchierata avvenuta qualche mese fa in teatro, davanti a centinaia di presenti tra il pubblico, ma poi mai pubblicata sul magazine per dei problemi. Quali siano stati, a dir la verità, non si è capito, ma tra i due è partita una polemica che oggi è sfociata in un nuovo capitolo della storia dello scontro.

“Fino a ora non ho parlato perché lo ritenevo superfluo, eppure non è così. Per chi non lo sapesse qualche mese fa ho fatto un’intervista in un teatro per quello che dovrebbe essere un magazine che parla di musica e per parlare del mio disco. L’intervista, da come si è visto negli spezzoni, è stata una mini imboscata, un tentativo goffo di farmi inquisizione non riuscita” ha denunciato Fedez sulle stories Instagram. Poi l’affondo: “Subito dopo ho richiesto che fosse pubblicata l’intervista senza tagli e senza editing, rispettando l’ordine cronologico degli eventi, con una scadenza. Scadenza che Dikele non ha rispettato”.

FEDEZ VS DIKELE: “LAVORO DI MERDA, FAI QUEL CHE VUOI”

Fedez, nel corso dell’intervento sulle stories Instagram, ci è andato giù pesante con Dikele: “Non doveva fare nulla al video. In più mi è arrivato un video in cui gli eventi cronologici non sono stati rispettati e sono stati spostati. Per farla breve, Antonio Dikele hai deciso tu di non pubblicare l’intervista perché il magazine è tuo, a me non mi è mai importato nulla dell’intervista, che tu la pubblichi o meno. Fai quel che vuoi, per me quello che hai fatto è merda. Per me, se vuoi farci dei murales o tirare lo sciacquone non cambia nulla”.

“Questa intervista fa capire ai vostri lettori cos’è realmente questo magazine, non è solo musica ma una pagina il cui proprietario è a libro paga di altri artisti. Lo stesso proprietario tenta di riversare le sue simpatie o antipatie per cercare di buttare merda o elogiare in maniera imprescindibile altri artisti. Questo siete stati in passato, questo siete oggi e non dubito che lo continuerete ad essere domani- le sue parole-. Caro Dikele, continua così campione e fai quello che vuoi. Se però hai cercato di sputtanarmi, una sola cosa: almeno il teatro potevi pagartelo tu e non fartelo pagare dalla mia discografica”.





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