FERRAGOSTO, COSA SI PUÒ FARE? STRETTA GOVERNO/ Discoteche e feste: misure più rigide

- Silvana Palazzo

Cosa si può fare a Ferragosto? Covid e regole per feste, falò in spiaggia e discoteche: misure più rigide, stratte governo e nuove ordinanze

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Falò in spiaggia (Foto: Pixabay)

Stretta del governo su discoteche e feste: a Ferragosto niente balli al chiuso e mascherina all’aperto. È stato raggiunto un compromesso con le Regioni in vista di domani per limitare il numero di contagi di coronavirus. Le discoteche al chiuso restano vietate, per quelle all’aperto ci saranno misure più rigide. Lo riporta il Corriere della Sera, spiegando che dopo il 20 agosto potrebbero scattare nuove chiusure. Intanto si parte dall’obbligo delle mascherine se non c’è la distanza e i numeri contingentanti per locali e discoteche all’aperto. I ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza ribadiscono: «Per il governo la linea non cambia, noi non abbiamo autorizzato. Le autorizzazioni sono possibili su base regionale in relazione alla condizione epidemiologica. E bisogna stare attenti perché i contagi stanno aumentando». Il rischio è quello prospettato da Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts): lockdown locali che diventeranno inevitabili se la situazione peggiorerà ancora. (agg. di Silvana Palazzo)

FERRAGOSTO, COSA SI PUÒ FARE? ORDINANZE IN ARRIVO

Cosa si può fare a Ferragosto? Fino all’anno scorso ci siamo sempre chiesti a ridosso del 15 agosto cosa fare, ma a causa dell’emergenza Covid la situazione è cambiata. Non c’è più il lockdown, ma ci sono delle regole da rispettare per evitare che la diffusione di Sars-CoV-2 riprenda a correre. Cosa bisogna sapere su discoteche, feste e falò in spiaggia? I governatori delle Regioni e i sindaci vanno in ordine sparso: in vista del Ferragosto stanno firmando delle ordinanze per provare a limitare gli assembramenti. Il Governo il 12 agosto ha imposto una stretta sulle discoteche, ma le Regioni possono decidere in autonomia. Il rischio, se i contagi dovessero continuare a salire, è che il Governo proceda con una ordinanza di chiusura dei locali. Nel frattempo ci si limita a prevedere regole su distanziamento e uso di mascherine. Ci sono locali, come il Papeete di Milano Marittima, che hanno deciso di tenere chiuso per il rischio multe. Lo riporta il Corriere della Sera, spiegando che in Sicilia c’è il numero chiuso.

FERRAGOSTO E COVID, RISCHIO “COPRIFUOCO”

E così pure in Toscana, Emilia Romagna e Sardegna, dove è previsto anche l’obbligo di ballare a due metri di distanza e di fornire i dati personali per un registro che dura due settimane. In Sardegna, inoltre, sono accessibili tutti i locali, ma all’aperto, mentre in Puglia c’è obbligo di mascherina se non è possibile rispettare il distanziamento di due metri. C’è poi il capitolo feste in spiaggia. Dalle 21.30 di oggi, venerdì 14 agosto 2020, alle 7 di domani 15 agosto, Ferragosto, c’è il divieto di accesso in spiaggia sul litorale laziale, proprio per evitare gli assembramenti pericolosi in chiave Covid. Le spiagge sono vietate anche ad Agropoli, Modica, Scicli, per quanto riguarda le coste del Ragusano, invece ad Otranto non si possono organizzare picnic o falò. Controlli anti-assembramento previsti a Civitanova Marche, Porto Recanati e Potenza Picena. Passiamo alle montagne. Nelle località turistiche dell’Alto Adige sono stati disposti controlli nei rifugi e nelle aree che solitamente si affollano. Torniamo al mare: da oggi fino al 30 agosto a Capri c’è l’obbligo di indossare le mascherine tutto il giorno. La situazione però è in evoluzione: potrebbero scattare anche dei “coprifuoco”.

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