Ferruccio de Bortoli/ “Alcuni media sono disonesti intellettualmente” (FAKE)

- Emanuele Ambrosio

Ferruccio de Bortoli a “FAKE – La fabbrica delle notizie”, il programma condotto da Valentina Petrini: “c’è una certa banalizzazione dell’informazione”

Ferruccio De Bortoli

Ferruccio de Bortoli è uno dei protagonisti di “FAKE – La fabbrica delle notizie“, il nuovo programma condotto da Valentina Petrini sul Canale Nove. L’ex direttore del Corriere della Sera e del Sole 24 ore, oggi presidente dell’Associazione Vidas di Milano, sarà uno degli ospiti della prima puntata in onda mercoledì 23 ottobre 2019 sul Canale Nove. Il giornalista porterà nel programma il suo grandissimo talento di comunicatore affrontando un argomento mai così attuale come quello delle fake news, le cosiddette bufale del web (e non solo) che a volte superano numericamente di gran lunga le notizie reali. Una moda? Una tendenza del momento che viene raccontata per la prima volta in un programma televisivo per aiutare i telespettatori a comprendere come è possibile scoprire la veridicità di una notizia o meno. Del resto oggi siamo letteralmente bombardati di notizie, in particolare dal web che ha preso il sopravvento anche sulla carta stampata e sui grandi quotidiani nazionali. Una realtà che ha cambiato il modo di comunicare ed informare.

Ferruccio de Bortoli: “Ci salveremo se risco­priremo l’importanza del bene comu­ne”

Il contributo di Ferruccio de Bortoli, giornalista di spicco del panorama italiano, sarà sicuramente uno dei punti di forza della prima puntata del programma “FAKE – La fabbrica delle notizie”. Recentemente l’ex direttore del Corriere della Sere ha pubblicato anche una nuovo libro dal titolo “Ci salveremo” edito per Garzanti. Un libro in cui ha parlato di alcuni dei temi più importanti ed attuali per il nostro Paese: a cominciare dalla crisi economica alla fuga dei cervelli fino alla politica che ha lasciato le piazze italiane per trasferirsi sul web. Intervistato da Business People De Bortoli ha dichiarato: “ci salveremo se risco­priremo l’importanza del bene comu­ne, se rilanceremo l’educazione civica a scuola, se rinsalderemo i legami di solida­rietà che un Paese che vuole costruire il proprio futuro deve avere, se avremo una classe dirigente all’altezza del proprio compito e non ripiegata su se stessa, se rispetteremo le leggi e pagheremo le tas­se, saremo buoni cittadini e ci occupere­mo del nostro Paese”.

Ferruccio de Bortoli: “i media devono denunciare i difetti del paese”

Non solo, Ferruccio De Bortoli ha anche sottolineato quale sia il compito dei media che, secondo il giornalista, dovrebbero “denunciare i difetti del Paese, ma soprattutto le colpe della clas­se dirigente”. Da questa denuncia potrebbe ripartire la ricostruzione di un Paese che al momento si regge su “una classe gerontocratica, in cui non c’è ricambio e che non lascia spazio ai giovani e li spinge ad andare via. Una classe dirigente che in alcune sue éli­te non condivide i doveri della cittadinan­za con gli altri appartenenti alla comunità italiana” ha dichiarato il giornalista. Parlando sempre dei media, l’ex direttore de Il Sole 24 ore ha anche detto: “il mondo dei media, con alcune eccezio­ni, in Italia sconta un problema di cor­rettezza e profondità dell’analisi, nonché naturalmente di onestà intellettuale. Pur­troppo, questo è un Paese che non si rac­conta la verità, e in assenza di verità tutte quelle qualità che farebbero la differen­za restano frammentate e marginali. La tempestività purtroppo fa preda sull’ac­curatezza, la risorsa che scarseggia è l’at­tenzione dei lettori oltre alla loro capacità di lettura. I mezzi d’informazione tendo­no a semplificare troppo ed è inevitabi­le una certa banalizzazione dell’informa­zione”.

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