FESTIVAL DONIZETTI OPERA 2020/ Il weekend “digitale” tra Placido Domingo ed Elio

- Giuseppe Pennisi

Venerdì 20 novembre il festival Donizetti Opera 2020 verrà inaugurato con Marino Faliero (in streaming) ma anche in diretta su Rai5

Frizza photo 1 696x431 640x300
Riccardo Frizza, direttore musicale del festival

La sesta edizione del festival Donizetti Opera 2020 andrà in scena. Le tre opere in programma faranno, tra poco meno di due settimane, il loro debutto nel restaurato Teatro Donizetti e saranno visibili in tutto il mondo attraverso la nuova Donizetti web tv, realizzata grazie a Fondazione TIM sul sito donizetti.org/tv.

Venerdì 20 novembre il festival verrà inaugurato con Marino Faliero (in streaming) ma anche in diretta su Rai5; sabato 21 novembre Belisario (in streaming); Le nozze in villa domenica 22 novembre (in streaming). Ogni debutto è fissato per le ore 20 e sarà preceduto da una presentazione a partire dalle ore 19.30. Le riprese delle tre opere saranno quindi disponibili per tutti gli abbonati alla web tv per tutto il periodo del festival, cioè sino al 6 dicembre. Il quarto titolo in programma, l’opera L’amor coniugale del maestro di Donizetti, Giovanni Simone Mayr, prevista al Teatro Sociale il 4 dicembre in occasione del 250° anniversario della nascita di Beethoven, è al momento rimandato a una prossima edizione del Festival; sono stati annullati anche i recital di Xabier Anduaga e di Sara Blach con Paolo Bordogna. Nel rispetto delle distanze di sicurezza, l’Orchestra e il Coro saranno sempre disposti in palcoscenico, mentre l’azione drammaturgica si svolgerà in platea.

Ad aprire il weekend “digitale” del festival Donizetti Opera 2020 sarà venerdì 20 novembre (dalle ore 19.30 Marino Faliero; edizione critica di Maria Chiara Bertieri) con la regia televisiva curata da Arnalda Canali. Sul podio dell’Orchestra Donizetti Opera salirà il direttore musicale del festival Riccardo Frizza, mentre il progetto creativo sarà di Ricci/Forte, coppia di registi appena nominata alla direzione della Biennale Teatro di Venezia e che è chiamata a dipanare una vicenda ambientata nella Venezia nel Trecento, frammista di politica e sentimento. Andato in scena al Théâtre Italien di Parigi – il più alla moda dell’epoca e con Rossini coinvolto nella direzione – il 12 marzo 1835, Marin Faliero vantava un cast di virtuosi di prim’ordine (Luigi Lablache, Antonio Tamburini, Giulia Grisi, Giovan Battista Rubini), cosa che suscitò un’artificiosa rivalità con Bellini che aveva messo in scena poco prima nel medesimo teatro I Puritani. Prendendo a modello questo leggendario primo cast, sul palcoscenico del Teatro Donizetti nel 2020 sfileranno alcuni fra i più rilevanti interpreti di oggi: il basso Michele Pertusi nel ruolo del titolo, il tenore Michele Angelini (che sostituisce il previsto Javier Camarena purtroppo impossibilitato a essere a Bergamo) il soprano Francesca Dotto e il baritono Bogdan Baciu. Completano il cast: Christian Federici, Dave Monaco, Anaïs Mejías, Giorgio Misseri, Stefano Gentili, Diego Savini, Vassily Solodkyy, Daniele Lettieri, Enrico Pertile, Giovanni Dragano, Angelo Lodetti e Piermarco Vinas Mazzoleni. Le scene sono di Marco Rossi, i costumi di Gianluca Sbicca, le luci di Alessandro Carletti e i movimenti coreografici di Marta Bevilacqua.

Secondo appuntamento sabato 21 novembre (sempre dalle ore 19.30), con l’opera in forma di concerto Belisario (Venezia, 1836 – edizione critica di Ottavio Sbragia): protagonista Plácido Domingo che, conquistato da Bergamo e dal festival dedicato al compositore cittadino, ha scelto di debuttare un nuovo ruolo della sua più recente carriera di baritono. Sul podio dell’Orchestra Donizetti Opera ancora una volta direttore musicale Riccardo Frizza, accanto al quale si riunirà un cast d’eccezione composto da Simon LimCarmela Remigio (che sostituisce la prevista Davinia Rodriguez), Annalisa Stroppa Celso Albelo, ai quali si affiancano anche Anaïs Mejías, Klodjan Kacani, Stefano Gentili, Matteo Castrignano e Piermarco Vinas Mazzoleni.

Il weekend si chiude domenica 22 novembre con il titolo 2020 del ciclo #donizetti200 (la messa in scena ogni anno di un’opera di Donizetti che compie due secoli): è la volta del dramma buffo Le nozze in villa (in onda dalle ore 19.30 sulla web tv), nuova edizione critica di Edoardo Cavalli e Maria Chiara Bertieri), un lavoro poco noto che è giunto a noi attraverso un’unica partitura superstite, non autografa e purtroppo incompleta, senza testimonianze dirette della prima esecuzione. Sul podio salirà Stefano Montanari, come tradizione per #donizetti200, uno specialista del repertorio antico per un percorso di riscoperta del suono donizettiano grazie alla presenza dell’Orchestra Gli Originali. La parte musicale mancante (il quintetto del secondo atto “Aura gentil che mormori” n. 10) è stata invece commissionata ad artisti contemporanei come Elio e Rocco Tanica, in collaborazione con Enrico Melozzi. Per raccontare le vicende di una coppia di innamorati alle prese con un padre e un promesso sposo dai contorni caricaturali e ridicoli, ci sarà il giovane regista Davide Marranchelli, vincitore nel 2019 del bando per una nuova creazione per la Donizetti Night (Don Gaetano – A Speed Date With); le scene sono di Anna Bonomelli, i costumi di Linda Riccardi e le luci sempre di Alessandro Carletti. In scena un gruppo di cantanti esperti del repertorio buffo del primo Ottocento, come Fabio Capitanucci, Omar Montanari, Gaia Petrone, Giorgio Misseri, Manuela Custer, e ancora Claudia Urru e Daniele Lettieri.



© RIPRODUZIONE RISERVATA