FESTIVAL PRINTEMPS DES ARTS DE MONTE-CARLO/ Dal 13 marzo all’11 aprile 2020

- La Redazione

Il Printemps des Arts è un festival di musica, teatro, danza ma è anche un festival dello spettatore

festival montecarlo Philippe Fitte
Foto Philippe Fitte

“L’aspetto gestionale non è l’essenza di un festival. Un festival è immaginazione, senza invenzione, tutto diventa routine. Spesso si dimentica l’essenziale, il piacere, che non deriva solamente dall’ennesima ripetizione dello stesso concerto, ma soprattutto dalla novità. L’arte destabilizza, sorprende, è motore e specchio del pensiero”. Con queste parole Marc Monnet, direttore del Festival Printemps des Arts, apre la conferenza stampa, tenuta martedì 8 ottobre all’Opera di Monte-Carlo, relativa alla presentazione della prossima edizione della rassegna monegasca in programma dal 13 marzo all’11 parile 2020.

L’approccio anticonvenzionale, che è la cifra del Printemps des Arts, pervade il calendario 2020 caratterizzato da proposte inedite e programmi poco conosciuti del panorama culturale internazionale. 

Il Printemps des Arts è un festival di musica, teatro, danza ma è anche un festival dello spettatore e della fiducia che il pubblico rinnova ogni anno in una proposta culturale che scommette sulla novità e sulla curiosità.

Il video di presentazione del Printemps des Arts, proiettato durante la conferenza stampa, ben riassume l’originalità e la varietà delle proposte: dalla musica extraeuropea di Bali a repertori francesi dimenticati dal XVIII all’inizio del XX secolo (Aubert, Chausson, Ferroud, Samazeuilh, Decaux, Magnard). Tre giornate saranno dedicate alla musica barocca per clavicembalo affidata ai grandi interpreti Andreas Staier, Pierre Hantaï e Olivier Baumont. 

Non può inoltre mancare uno degli appuntamenti più attesi, il viaggio a sorpresa, un appuntamento al buio in cui il pubblico verrà guidato in un percorso musicale attraverso la Costa Azzurra senza conoscere in anticipo né luoghi né programma dei concerti. Il sostegno alla produzione contemporanea si declina nella programmazione di due prime esecuzioni assolute, commissionate a Yan Maresz e a Gérard Pesson. Il pubblico potrà apprezzare lo stile raffinato dei quartetti Mona e Modigliani e il tocco sensibile ed esperto dei pianisti François-Frédéric Guy, Nicholas Angelich, Marc-André Hamelin, la voce soave del soprano Sophie Koch. Per il concerto inaugurale del 13 marzo l’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo, con il soprano Véronique Gens e la bacchetta del maestro Kazuki Yamada, (direttore artistico e musicale della formazione monegasca), interpreterà pagine liriche di Ernest Chausson.  Il 5 aprile torna l’orchestra monegasca, questa volta alla guida della finlandese Susanna Mälkki con Vincent Lhermet all’accordeon. Il programma è dedicato a Albéric Magnard, Olivier Messian, Gérard Pesson, artista “en résidence” dell’edizione 2020.

Dimensione ludica e ironia sono peculiarità dello spettacolo “Bibilo” di Marc Monnet con la regia di Arno Fabre.

Quest’anno il Printemps des Arts, in associazione con il governo del Québec, propone nell’arco di quattro giornate (26-29 marzo) una vetrina della produzione artistica di eccellenza del Québec con una densa agenda di appuntamenti che spaziano dalla musica classica e folk al teatro, dalla danza alle arti plastiche. Il Québec è terra di immigrazione, la cui storia è arricchita da una molteplicità di culture e da influenze profonde con la cultura europea e americana.  Della varietà e vivacità culturale di questo paese sarà testimone una pletora di artisti, tra i quali figurano la compagnia di danza Cas public, lo scrittore e drammaturgo Michel Tremblay con la sua opera teatrale “Belles-sœurs”, tradotta in oltre 30 lingue, l’Ensemble Masques, specialista del repertorio bachiano, i canti tradizionali “inuit” della popolazione dell’Artico, il già citato e celeberrimo pianista Hamelin, la musica folk del gruppo Le Vent du Nord, percorsi di spazializzazione sonora della Società delle arti tecnologiche (S.A.T.) e una mostra su sculture inedite delle popolazioni inuit all’Auditorium Rainier III.

Il Printemps des Arts cura la dimensione didattica con tre masterclass in composizione, clavicembalo e accordeon e con un ciclo di quattro incontri che la musicologa Corinne Shneider terrà sulla storia della musica in pillole dal Medioevo ad oggi. Inoltre, a preludio del festival, vi saranno la “caravane musicale” (una serie di concerti decentrati in Costa Azzurra) e i “concerti in appartamento” organizzati in abitazioni di privati. 

Sale da concerto e luoghi non convenzionali ospiteranno gli appuntamenti dell’edizione 2020,  dall’Auditorium Rainier III al Museo Oceanografico, dall’Opera allo Sporting d’été, dall’Hôtel de Paris a MonacoTech.

 

Modalità di prenotazione e di acquisto dei biglietti:

Il prezzo medio dei biglietti è 26 euro; biglietti ridotti a 10 euro per gruppi e per giovani fino ai 25 anni, entrata gratuita per i bambini fino ai 12 anni.  

 

FESTIVAL PRINTEMPS DES ARTS DE MONTE-CARLO

12 avenue d’Ostende MC 98000 Monaco, tel +377 97983290 ; info@printempsdesarts.mcwww.printempsdesarts.mc

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