FIERE/ Con Cibus 2021 oltre al food riparte anche l’Italia

- Manuela Falchero

La manifestazione parmense dedicata all’industria alimentare è la prima, tra i grandi appuntamenti internazionali, a tornare in presenza

Cibus1280 640x300
Cibus

La notizia è di quelle che confortano dopo un anno e mezzo di pandemia: dal 31 agosto al 3 settembre a Parma aprirà di nuovo i battenti Cibus, la prima grande fiera internazionale italiana dedicata al business del food and beverage a svolgersi non più in forma digitale, ma in presenza. E non è tutto. Perché anche questa edizione conferma la volontà della manifestazione, storicamente rivolta agli operatori del settore, di coinvolgere la più ampia community composta degli amanti del cibo italiano. Durante l’evento infatti, nelle vie di Parma, che quest’anno è Capitale della Cultura e Capitale Unesco per la Gastronomia, si terrà “Cibus Off”, il Fuorisalone destinato a unire cultura e scoperta gastronomica. 

“La prima manifestazione fieristica di rilevanza internazionale del settore a tornare in presenza – ha detto Luigi Di Maio, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, intervenuto durante la conferenza stampa di presentazione della exhibition – sarà proprio Cibus 2021, che segna quindi la vera ripartenza del nostro Paese, in quanto fiore all’occhiello del migliore Made in Italy“.

Un pronostico condiviso anche da Ivano Vacondio, Presidente di Federalimentare: Voglio pensare a Cibus come al momento simbolico della ripresa dell’industria alimentare italiana. Dopo avere assicurato le forniture ai mercati in un anno difficilissimo come il 2020, la prima parte del 2021 non mostra grandi segnali di ripresa. La fine dell’estate, però, dovrebbe segnare un momento di svolta. Con la ripresa dell’Horeca e il ritorno a pieno regime delle esportazioni, credo che l’industria alimentare potrà riportare, nella seconda metà dell’anno, i numeri del 2021 quantomeno a quelli registrati nel 2019, sperando di superarli. E a suggello di questi auspici, Cibus sarà l’occasione per lanciare un segnale forte: il Made in Italy torna al centro ed è pronto ad affacciarsi sui mercati esteri per riprendere, più veloce di prima, l’autostrada dell’export”.

Già, perché proprio sull’export si gioca una partita nevralgica per l’agroalimentare italiano. E l’appuntamento parmense promette di essere una vetrina importante proprio per mettere in luce le nostre eccellenze sul palcoscenico globale. “Cibus – conferma Carlo Ferro, Presidente di ICE Agenzia sarà l’occasione per riaffermare la qualità e la salubrità della dieta mediterranea, combinata alla bio-diversità del territorio, alla qualità dell’intera filiera agroalimentare e all’unicità dello stile di vita italiano. Fattori di eccellenza del Made in Italy che vogliamo promuovere sui mercati internazionali, per accompagnare le imprese italiane nella ripartenza già in atto”.

— — — —

Abbiamo bisogno del tuo contributo per continuare a fornirti una informazione di qualità e indipendente.

SOSTIENICI. DONA ORA CLICCANDO QUI

© RIPRODUZIONE RISERVATA