FIERE & RIPRESA/ “Dall’India all’Africa, fino all’Italia: il gusto del futuro mette subito in moto”

- Antonio Intiglietta

E’ importante che Draghi abbia fissato un punto su fiere ed eventi quali elementi essenziali per la ripresa. E Artigiano in Fiera è un fattore di svolta

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Artigiano al lavoro

Per la prima volta dall’inizio della pandemia la guida del nostro Paese dimostra di avere chiari in agenda gli elementi essenziali della ripresa e, più in generale, che il tema prioritario oggi è proprio quello della ripartenza.

Come ha giustamente sottolineato il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, le condizioni per la rimessa in moto delle attività economiche sono strettamente connesse alla messa in sicurezza della popolazione più a rischio. In tal senso è assolutamente credibile e ragionevole l’obiettivo di vaccinare entro il mese di maggio gli over 80, prima, e gli over 70, dopo: categorie che ogni dato scientifico ci indica quali soggetti estremamente fragili di fronte alle implicazioni più gravi del Covid-19. D’altronde, le esperienze del Regno Unito e di Israele confermano la bontà di questa strategia ben richiamata dal presidente Draghi.

Il problema di definire ad ogni costo una data emergerà quanto prima, non appena le condizioni di sicurezza si potranno dire compiute. In questa fase, però, ognuno deve fare la propria parte, senza saltare egoisticamente le file e, al contrario, spendendosi per garantire il vaccino ai più bisognosi, garantendo un alleggerimento della pressione sul sistema ospedaliero, quest’ultimo vero indicatore di una prossima svolta.

Tuttavia, oggi abbiamo un orizzonte chiaro ed è importante che il premier abbia fissato un punto sulle fiere e sugli eventi quali elementi essenziali per la ripresa economica dell’Italia: una svolta di indirizzo che mette in moto fin da subito gli operatori del settore per gli appuntamenti in programma dall’estate in avanti.

Anche Ge.Fi. è al lavoro sulla promozione della prossima edizione di Artigiano in Fiera. I primi riscontri, dall’India al Sud-Est asiatico, dall’Europa all’Africa così come da tutte le regioni d’Italia, ci restituiscono una unanime volontà di partecipazione per due aspetti fondamentali.

Il primo è dato dall’imprescindibilità del nostro evento fisico, che abbiamo calendarizzato e confermato dal 4 al 12 dicembre nei padiglioni di Fieramilano.

Il secondo aspetto è rappresentato dalla connessione globale che abbiamo realizzato nel 2020 con il lancio della piattaforma digitale di Artigiano in Fiera. Il mix virtuoso tra il “fisico” e il “digitale” è ormai l’espressione di due dimensioni parallele ed essenziali per la ripartenza.

Artigiano in Fiera è senz’altro un fattore di svolta, sia per le imprese che per le istituzioni, grazie alla sua straordinaria capacità di comunicazione degli artigiani, dei loro prodotti e delle loro storie, ma anche alla possibilità di garantire una continuità di relazione tra il pubblico e le aziende per mezzo del supporto digitale.

Siamo al lavoro per questa grande scommessa, consapevoli di quanto la gente ami gli artigiani e il loro lavoro e non veda l’ora di poterli incontrare. Con tutti loro coltiviamo, giorno dopo giorno, il gusto del prossimo futuro.

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