Figlia tabaccaio Napoli “noi estranei”/ Caso Gratta e Vinci “Ci stanno uccidendo”

- Emanuela Longo

Paola, la figlia del tabaccaio di Napoli è intervenuta a Pomeriggio 5: “Noi siamo estranei, con nostro padre nessun rapporto”

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Figlia tabaccaia di Napoli a Pomeriggio 5

Parla in diretta per la prima volta Paola, la figlia del tabaccaio di Napoli, Gaetano Scutellaro, accusato di aver sottratto un Gratta e Vinci da 500 mila euro ad una anziana presso la tabaccheria di via Materdei, nonché proprietario dell’attività. La giovane ha preso la parola ai microfoni di Pomeriggio 5, in diretta, commentando: “Noi siamo estranei a tutto ciò. Siamo tre fratelli che stanno distrutti. Sono 3-4 giorni di attacchi mediatici, giornalisti, per una cosa che non ci appartiene. Noi con nostro padre non abbiamo rapporti da tempo. Siamo persone oneste, lavoriamo dalla mattina alla sera”, ha spiegato. Le loro stesse attività sarebbero state messe a repentaglio. “Ci stanno uccidendo, sono distrutta”, ha aggiunto.

Il tabaccaio non ha più nulla a che fare con la famiglia dopo la separazione. Anche per questo la figlia Paola ha voluto prendere le distanze dal padre coinvolto in una truffa: “Noi non c’entriamo nulla, noi lavoriamo solo. Stavamo lavorando come sempre”, ha ribadito la donna, “Ci vogliono togliere tutto, ci vogliono distruggere per una colpa non nostra. Qual è la nostra colpa?”, ha tuonato.

Figlia tabaccaio Napoli, l’appello dei figli

Il giorno in cui è esploso il caso i figli erano in tabaccheria. Ad intervenire a Pomeriggio 5, anche il fratello di Paola, Salvatore: “Noi abbiamo fatto quanto ritenuto giusto per le autorità, li abbiamo aiutati nei filmati e in tutto”, ha spiegato, prima di lanciare un appello. “Si parla della rovina di quattro famiglie”, ha aggiunto il giovane. “Con nostro padre non abbiamo rapporti, sono rotti da tempo. Ci sono problemi familiari che vanno oltre”, ha aggiunto ancora.

“Noi abbiamo dato le telecamere perché non abbiamo niente da nascondere”, ha aggiunto la sorella Paola. Un momento di festa per la signora si è trasformato per quest’ultima in un incubo. “Tanta solidarietà alla signora!”, ha aggiunto Salvatore. “I genitori non posso purtroppo sceglierli”, ha proseguito l’uomo, “ma non possiamo pagare noi le sue colpe”. Ed alla signora ha lanciato un appello: “Venga a festeggiare con noi. Stanno vendendo alla tv la nostra vita”.



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