Figlio di Alessandro Di Battista insultato “orribile!”/ Sfogo di mamma Sahra sul web

Andrea, il figlio di Di Battista è stato insultato da due ragazzi all’Autogrill

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Di Battista e il figlio Andrea (web)

Pesanti insulti nei confronti del piccolo Andrea, il figlio del noto sostenitore del Movimento 5 Stelle, Alessandro Di Battisa, nonché della compagna Sahra Lahouasnia. L’episodio si è verificato nei pressi di un Autogrill in Italia, e raccontato dalla madre dello stesso piccolo attraverso la propria pagina Instagram. In base a quanto ricostruito, pare che i genitori fossero in viaggio dal Trentino Alto Adige a Roma, e durante la sosta in autostrada il bimbo di soli due anni sia stato insultato pesantemente per il suo aspetto fisico. Con il volto ferito a seguito di una caduta recente, il piccolo ha dovuto subire gli epiteti di due ragazzi che si trovavano in fila alla cassa. «Una coppia di due ragazzi giovani ed eleganti – scrive Sahra sui social – lei bionda, ben vestita, occhiali da sole e rossetto inizia a parlare a bassa voce e girandosi verso l’ ipotetico fidanzato dice “suo figlio è orribile”. Era Andrea. La coppia continua a parlare guardando Alessandro. Capisco che due persone abbiano opinioni politiche diverse, ma trasformare questa divergenza in un odio così forte, no».

ANDREA, FIGLIO DI DI BATTISTA INSULTATO

Difficile capire se i due ragazzi abbiano insultato il bimbo solamente per il suo aspetto fisico “deturpato” dalla caduta, o se per questioni politiche, fatto sta che la vicenda resta meritevole di attenzione, vista la tenera età del piccolo e la mancanza di rispetto nei suoi confronti. Purtroppo non è la prima volta che assistiamo a casi di questo tipo, e soprattutto sui social i famosi hater, o leoni da tastiera, si moltiplicano ogni giorno che passa. Spesso e volentieri numerosi vip vengono presi di mira, sia che siano loro stessi, quanto i loro figli (come ad esempio accaduto recentemente con Leone, il biondissimo bimbo del cantante Fedez e dell’influencer Chiara Ferragni) o i loro parenti. Una triste moda che non sembra aver fine e che anzi, pare moltiplicarsi negli ultimi tempi proprio per via della capillare diffusione dei social fra la gente.



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