Flavio Cattaneo, marito Sabrina Ferilli/ La coppia non ha avuto figli: ecco perché

- Elisa Porcelluzzi

Flavio Cattaneo è il marito di Sabrina Ferilli. Il manager e l’attrici si sono sposati nel 2011, entrambi con un matrimonio alle spalle. La coppia non ha avuto figli.

sabrina_ferilli_flavio_cattaneo_lapresse_2017
Sabrina Ferilli e Flavio Cattaneo (Foto: Lapresse)

Flavio Cattaneo, secondo marito di Sabrina Ferilli

Flavio Cattaneo è il marito di Sabrina Ferilli. L’imprenditore e l’attrice si sono sposati in gran segreto a Parigi il 29 gennaio 2011. Prima di Cattaneo, la Ferilli è stata sposata dal 2003 al 2005 con l’avvocato Andrea Perone, da cui si è separata per un tradimento finito su tutti i giornali. Anche il manager aveva già un matrimonio alle spalle con Cristina Goi, con cui ha avuto i due figli Riccardo e Sofia. Sabrina Ferilli e Flavio Cattaneo si sono conosciuti sul set della fiction Dalida: l’attrice vestiva i panni della protagonista mentre a quei tempi lui era il direttore generale della Rai. “Di lui mi hanno colpito la pazienza ferma, il carattere forte, la sua incapacità a corteggiarmi. Non ci sono stati né fiori né regali fra noi due. La vera seduzione in un rapporto paritario, come il nostro, è il rispetto delle promesse”, ha detto la Ferilli sul settimanale Gente.

Sabrina Ferilli e Flavio Cattaneo: perché non hanno figli?

Flavio è una persona ferma, solida e forte, siamo anche molto simili in questo. Ci siamo dati stabilità a vicenda”, ha ribadito l’attrice al Corriere della Sera. Flavio Catteneo e Sabrina Ferilli vivono a Roma non hanno figli. Dopo aver smentito tanti rumors su presunte gravidanze, l’attrice romana ha precisato che i figli non sono arrivati per volontà sua: “Ho sempre ragionato su quello che desideravo, compiendo scelte, anche azzardate, ma sempre rispondenti a ciò che volevo. Non mi sono sentita di fare figli”, ha rivelato Sabrina Ferilli in un’intervista a La Stampa. E ha aggiunto: “Ho tentato di adottarne uno, ma non c’è stata fortuna, alla fine le cose sono andate come dovevano andare e non ne ho fatto una malattia. I paragoni con i percorsi degli altri non mi hanno mai interessata”.







© RIPRODUZIONE RISERVATA