FLAVIO INSINNA/ “A volte siamo felici e non sappiamo di esserlo” (Domenica In)

- Jacopo D'Antuono

Flavio Insinna, torna con l’intervista realizzata lo scorso dicembre da Mara Venier a Domenica In. Il commuovente ricordo di Fabrizio Frizzi e le lacrime durante la diretta

Flavio Insinna, ballerino per una notte

Flavio Insinna si racconta a Mara Venier in occasione della terza puntata di “Domenica In…il meglio di”, il best of del contenitore domenicale di successo di Rai1. Il conduttore de “L’Eredità” ricorda i suoi inizi con Gigi Proietti: “lui ci fece il regalo di portarci in questa serata Rai in diretta e in quell’occasione comincia a capire come funziona questo mestiere” racconta Flavio Insinna, che ha studiato presso la scuola di teatro di Gigi Proietti. “Sono stati gli anni più belli di tutta la carriera, gli anni di innocenza, la voglia di metterti alla prova. Lui e tutto il gruppo di insegnanti meravigliosi”. “Sono stato fortunatissimo, dalla nostra classe sono usciti Enrico Brignano e Gabriele Cirilli, ma questa carriera ha bisogno di fortuna” dice il conduttore – attore che sognava di fare il teatro. Poi è il momento delle tre foto del cuore: la prima è col padre in una barchetta in Canada, la seconda con la madre e la sorella Valentina. “A volte siamo felici e non sappiamo di esserlo” dice l’attore. (aggiornamento di Emanuele Ambrosio)

Flavio Insinna si racconta a Mara Venier

Un’accoglienza da urlo su Raiuno per Flavio Insinna, nell’intervista realizzata lo scorso dicembre da Mara Venier a Domenica In, oggi nuovamente in onda per le repliche estive. Nel video è un Insinna sempre molto sensibile ai temi relativi alla raccolta fondi: “La prima cosa è dire grazie al nostro fantastico pubblico, con Telethon lo hanno dimostrato”. La conduttrice lo riporta indietro nel passato, quando insieme a Gigi Proietti si esibiva in teatro: “Mi ha fatto capire quanto fosse meraviglioso questo mestiere – ha detto Flavio Insinna –  i due anni nella sua scuola sono stati i più belli perchè erano anni di innocenza, avevamo voglia di metterci alla prova, di uscire. Vedevamo lui provare ed era bellissimo, noi avevamo tutti i sogni davanti. Sono stato fortunatissimo”. Fortunato lui e tanti altri: “Nella nostra classe infatti sono usciti personaggi come Brignano e Cirilli, avevamo talenti incredibili. Il nostro mestiere è legato alla fortuna, per un sì o per un no. Qualcuno non ce l’ha fatta”.

Flavio Insinna a Domenica In, l’amicizia con Cirilli e Brignano

Vengono trasmessi alcuni filmati di repertorio con Insinna protagonista insieme a Cirilli e Brignano in uno sketch comico. “Siamo passati dal teatrino a Sanremo. Ci chiamò Carlo Conti, la vita è strana. Tutti gli sforzi sono stati premiati”. Sui trascorsi nella scuola di Gigi Proietti: “Quando ho finito quel percorso sembrava fossi destinato ad altro, poi mi sono messo il cappello. Ballando con le Stelle? Diciamo che ero perfetto per le tragedie e si vede”, ironizza Flavio Insinna. Dalla Carlucci si è divertito moltissimo: “Devo ringraziarli. Mi hanno fatto fare il tango e io non sapevo proprio ballare”. Da Ballando con le Stelle a L’Eredità: “Carlo mi chiamò per farmi una lezione, poi si capiva che desiderava che tutto fosse sempre più bello. Sapevo di avere un amico ma non pensavo che fosse anche un uomo così generoso. La sua squadra lo rispecchia”.

Flavio Insinna, l’avventura a L’eredità

Mara Venier si fa raccontare da Flavio Insinna le ansie e le emozioni per il suo debutto all’Eredità. Il programma storicamente condotto da Fabrizio Frizzi, ormai scomparso da più di un anno: “Stavo prendendo un caffè e mi chiesero se volevo farlo. In quel momento mi è passato davanti un mondo. Mi è venuto in mento il nostro amico Fabrizio Frizzi. Chi ci guarda merita un ringraziamento: abbiamo chiesto pazienza ed un salto mortale per questo cambio di conduzione. Io non sarò mai 4, lo so benissimo, non devono dirmelo”. L’emozione nel ricordo di Fabrizio è fortissima, sia per Mara che per Flavio: “Tra i tanti gesti d’affetto, ricordo quello di Marina Donato, la moglie di Corrado, mi mandò un telegramma che parla di un veliero. Un veliero che va verso l’orizzonte. Dalla riva sembra scomparso, in realtà lui sta andando avanti. Dall’altra parte, qualcuno nel mare, dice: è arrivato”. CLICCA QUI PER RIVEDERE L’INTERVISTA A FLAVIO INSINNA DURANTE DOMENICA IN

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