Flavio Insinna/ “L’eredità? Cerchiamo di offrire distrazione agli spettatori”

- Emanuele Ambrosio

Flavio Insinna ospite di Top Dieci di Carlo Conti prosegue con grande successo la stagione de L’Eredità e rivela: “un gioco può aiutare in questo momento”

Flavio Insinna
Il conduttore Flavio Insinna

Flavio Insinna ospite della nuova puntata di Top Dieci di Carlo Conti in prima serata su Rai1. Prosegue con grande successo la stagione televisiva L’Eredità, il game show pre-serale campione di ascolti della prima rete di Viale Mazzini che in questo anno di pandemia si è rivelato essere un momento di svago e spensieratezza per milioni di telespettatori. “Con L’eredità cerchiamo di offrire un po’ di distrazione agli spettatori. Parliamoci chiaro, questo non è un momento facile per nessuno. Ma anche un gioco può aiutare, noi ce la mettiamo tutta” ha dichiarato il conduttore dalle pagine de La Repubblica.

Un anno difficile e strano per tutti: il Covid-19 ha cambiato per sempre le nostre vite e lo sa bene anche il conduttore che, intervistato da Sorrisi, ha precisato: “chiunque può essere colpito, basta un attimo di distrazione. Sono vicino con tanto affetto a tutti quelli che hanno contratto il virus e lo stanno combattendo. Con Carlo mi sento di continuo e ho scritto subito anche a Gerry Scotti, perché non siamo “nemici”, io lo aspetto e spero che possiamo tornare presto a giocare insieme. Facciamo lo stesso mestiere: regalare spensieratezza. Intrattenere è un lavoro da privilegiati, certo, ma in questo momento ha ancora più senso”.

Flavio Insinna fidanzato: “le telefonate alla mia compagna…”

Flavio Insinna parlando proprio del successo de L’Eredità ha aggiunto: “riceviamo tante lettere da chi segue il programma, grandi e piccini. Conservo tutti i disegni dei bambini: un po’ a casa, un po’ in camerino, un po’ in redazione. Sono loro a darmi forza. Una bambina un giorno mi scrisse che ero il suo secondo cartone preferito, dopo la maialina Peppa Pig”. Nella sua vita però non c’è solo il lavoro, ma anche una vita piena di affetti e di cose che lo rendono felice. Si tratta di cose semplici, che il conduttore ha raccontato così: “le telefonate, prima e dopo il lavoro, alla mia compagna, a mamma e a mia sorella, in cui ci si dice solo: “Tutto bene?”. E la risposta è: “Tutto bene”.

La felicità è vera solo se condivisa. Il grande pilota brasiliano di Formula 1 Ayrton Senna faceva tanta beneficenza ai poveri e diceva: “La mia isola di felicità non può essere circondata da un oceano di miseria”. Penso sempre a chi potrebbe perdere tutto: il lavoro, un tetto. Io sono fortunato, ho la famiglia, una casa, un giardino, le cagnoline Minni e Lola…”.

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