Flora Canto e Tosca D’Aquino: “Mi spinse a fare secondo figlio”/ “Quando stavo male…”

- Chiara Ferrara

Una splendida amicizia lega Flora Canto e Tosca D’Aquino: “Mi spinse a fare il secondo figlio”, ha rivelato la futura moglie di Enrico Brignano

Flora Canto Tosca D'Aquino
L’attrice Flora Canto

Flora Canto Tosca D’Aquino sono legate da una profonda amicizia. Le due attrici ne hanno parlato nel corso della puntata odierna di Oggi è un altro giorno, in cui sono state ospiti. La futura moglie di Enrico Brignano (i due convoleranno a nozze a breve) ha rivelato anche che il pensiero dell’amica è stato determinante in alcune sue scelte di vita, in particolare quella relativa al secondo figlio. “Martina era talmente venuta bene che non poteva non farne un altro, così ho spinto un po’. Il secondo è anche venuto maschio, Nicolò è bellissimo e buonissimo. Le fortune tutte a lei. È favolosa”, ha spiegato una delle protagoniste de I bastardi i Pizzofalcone.

L’ex concorrente di Tale e Quale Show sta vivendo un’ottimo momento. Qualche settimana fa, all’Arena di Verona, Enrico Brignano le ha chiesto la mano. Anche in questo caso c’è lo zampino di Tosca D’Aquino. “È stata una piacevole sorpresa. Dopo tante pressioni delle amiche che ci chiedevano quando ci saremmo sposati”, ha detto. L’amicizia tra le due attrici è veramente speciale. “Ogni volta che ci vediamo mi dice sempre parolacce, mi dimostra così il suo affetto”, ha scherzato.

Flora Canto e Tosca D’Aquino: il divertente aneddoto

Flora Canto Tosca D’Aquino, nel corso della puntata di Oggi è un altro giorno andata in onda nelle scorse ore, hanno anche raccontato un divertente aneddoto. Esso risale ad una notte della scorsa estate in cui la compagna di Enrico Brignano ha accusato un malessere. “Avevo un forte mal di pancia, che poi si sarebbe rivelato un attacco di colicisti in corso. Noi al mare siamo vicine di casa. Lei è arrivata di corsa, pure prima del dottore”.

L’attrice napoletana ha cercato di dare aiuto in tutti i modi all’amica ed alla fine è riuscita anche a strapparle una risata. “Mentre ero sdraiata a letto mi dava lo sciroppo, ma un po’ a me e un po’ a lei perché diceva che le avevo trasmesso il malessere. Io, presa dal dolore, le dicevo che era amaro, ma lei capì che volevo un calamaro”, ha ricordato.



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