Fobia delle lenticchie/ “Disturbo legato alla tripofobia”: ansia e sfoghi sulla pelle

- Emanuela Longo

Fobia delle lenticchie: cos’è e come si manifesta? Si tratta di un disturbo legato alla tripofobia, ovvero la paura dei buchi

lenticchie pixabay
Fobia delle lenticchie, foto Pixabay

Esiste la fobia delle lenticchie? A quanto pare sì, seppur nella sua stranezza ed a provarla sulla sua pelle è la figlia di Bobby Solo, Veronica Satti. Le fobie legate al cibo sono numerose e comprendono vari generi alimentari, tra cui proprio le lenticchie come rivelato al settimanale Vero da Veronica Satti che, a quanto pare, prova una sorta di malessere solo alla vista di questo legume. “Ho paura delle lenticchie. Non è schifo, è proprio paura!”, ha rivelato. Solo alla vista del barattolo che le contiene, ha raccontato, sente salire forte l’ansia. La fobia sarebbe così forte da non riuscire neppure a guardarle al supermercato, dove in una circostanza si è letteralmente data alla fuga sotto lo sguardo sbigottito dei presenti. Ma da dove deriva questa fobia per le lenticchie? “Lo psicologo mi ha spiegato che si tratta di un disturbo legato alla tricofobia, la paura dei buchi”, ha rivelato Veronica, confermando come anche le maglie bucherellate le creino dei gravi fastidi. Questa fobia particolare nella Satti è emersa sin dalla giovane età, a 7 anni, quando alla vista di lenticchie sfuse le avrebbe scambiate per dei piccoli animaletti: “Al solo pensarci sto male”.

FOBIA DELLE LENTICCHIE: QUALI I SINTOMI?

Non sempre è semplice far credere alle altre persone di avere una fobia particolare come quella per le lenticchie. Non lo è stato neppure per Veronica Satti che, come spiega nell’intervista a Vero, anche nel suo caso è stata oggetto di incredulità da parte degli amici. Un giorno però, un suo amico le lanciò addosso un mucchietto di lenticchie secche ed accadde l’improbabile: “dalla forte paura ebbi uno sfogo sulla pelle”, ha raccontato la figlia di Bobby Solo. Questa fobia, chiaramente, ha in parte condizionato la sua vita soprattutto in vista della festività del Capodanno, quando le lenticchie rappresentano il simbolo culinario del periodo. Ogni anno, quindi, la Satti si ritrova a non poter partecipare insieme al resto della comitiva ai festeggiamenti, restando con coloro che, come lei, non amano o addirittura “temono” le lenticchie. Ansia, brividi e veri e propri sfoghi sulla pelle rappresentano i sintomi salienti di questa fobia certamente curiosa ma che rientra tra le paure più strane legate agli alimenti e, in questo caso, a questo particolare tipo di legume.



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