FOCOLAIO INFLUENZA AVIARIA AD OSTIA/ Regione Lazio: “Zona di protezione”, le misure

- Dario D'Angelo

Focolaio di influenza aviaria ad Ostia: la Regione Lazio vara una “zona di protezione”. Tutte le misure contenute nell’ordinanza che ha effetto immediato.

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Influenza aviaria, foto Youtube

Focolaio di influenza aviaria ad Ostia. Scatta l’allerta nella Regione Lazio, e soprattutto la “zona di protezione” attorno all’allevamento avicolo di Ostia dove il cluster è stato rilevato. In una nota la Regione fa sapere che “a seguito dei regolari controlli“, svolti “relativamente all’insorgenza di una mortalità anomala nell’ambito di un allevamento avicolo non commerciale è stato rilevato un caso di virus di influenza aviaria in campioni di volatili“. La conferma della presenza del virus è arrivata nel rapporto del centro di referenza nazionale dell’Istituto Zooprofilattico; il sottotipo di influenza aviaria è l’H5 HPAI. Il contagio è stato individuato nell’allevamento avicolo rurale non commerciale sito nel Comune di Roma, Asl Roma 3, località Ostia Antica. Una volta certificata la presenza di influenza aviaria, “è stata pertanto disposta una ordinanza dal Presidente della Regione Lazio su proposta dell’Assessore alla Sanità per adottare misure straordinarie“, ovvero la “istituzione di una zona di protezione con raggio di 3 Km dall’allevamento sede di focolaio di influenza e una zona di sorveglianza con un raggio di 10 Km“.

FOCOLAIO DI INFLUENZA AVIARIA AD OSTIA

Tutti gli allevamenti dovranno essere verificati“, prosegue la Regione Lazio, precisando che “sono state distinte le misure da applicare nelle zone di protezione (3 km) e nelle zone di sorveglianza (10km)“. Le misure di contenimento prevedono che non siano ammessi senza l’autorizzazione del veterinario “l’ingresso e l’uscita da un’azienda di pollame, altri volatili in cattività o altri mammiferi domestici. Chiunque entri o esca da un allevamento deve rispettare opportune misure di biosicurezza, tutte le carcasse dei volatili morti sono distrutte immediatamente, i veicoli e le attrezzature utilizzate per trasportare pollame sono sottoposti senza indugio a procedure di disinfestazione, così come tutti i veicoli utilizzate dal personale o da altre persone“. Vietati anche “il trasporto di carne di pollame, la movimentazione e il trasporto tra aziende, su strada, e l’introduzione e l’immissione di selvaggina. Sono vietate fiere di pollame e altri volatili“. Tali misure resteranno in vigore “per almeno 21 giorni dopo l’esecuzione della disinfestazione del focolaio“. L’ordinanza, precisa ancora la Regione Lazio, “è immediatamente esecutiva e viene notificata al sindaco di Roma Capitale e al Sindaco di Fiumicino, nonché alle stazioni di Carabinieri e alle altre Forze di Polizia. I contravventori saranno puniti ai sensi dell’art 163 del regolamento di polizia veterinaria e denunciati alla autorità giudiziarie“.



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