CAMPANIA, FOGGIA, GENOVA: ORDINANZE OBBLIGO MASCHERINE/ Anche Lazio valuta ipotesi

- Silvana Palazzo

Obbligo mascherina a Foggia, Genova e nella Regione Campania. Anche all’aperto. Le ordinanze a causa dell’aumento di casi di coronavirus

mascherine per bimbo
(LaPresse, 2020)

Campania, Genova, Foggia ma non solo: l’obbligo di mascherine all’aperto potrebbe arrivare anche per il Lazio. Come riportano i colleghi de Il Messaggero, la Regione sta monitorando con grande attenzione la curva epidemiologica e l’aumento di casi positivi registrato nell’ultimo periodo ha fatto scattare il campanello d’allarme. Nelle ultime 24 ore, ad esempio, sono stati registrati 230 casi positivi, dati che non si vedevano da un po’. Se il trend continuerà a salire, con un nuovo aumento esponenziale di contagiati, non è possibile esclude che la Regione opti per l’obbligo di mascherine anche all’aperto. Senza dimenticare l’ipotesi di ricorrere a chiusure mirate di strutture, palazzi e zone in casi di focolai concentrati in un determinato posto. Dei lockdown su scala ridotta, insomma. (Aggiornamento di MB)

FOGGIA, GENOVA E CAMPANIA: ORDINANZE OBBLIGO MASCHERINE

Mascherine obbligatorie a Foggia, Genova e nella Regione Campania, ma con delle differenze. Il governatore campano Vincenzo De Luca ha deciso che lo sono anche all’aperto e durante l’intero arco della giornata “a prescindere dalla distanza interpersonale”. Dopo la riunione dell’Unità di crisi regionale ha dichiarato: “Occorre ripristinare immediatamente comportamenti responsabili, a maggior ragione con l’apertura delle scuole. Se vogliamo evitare chiusure generalizzate, è necessario il massimo rigore”. A Genova, invece, sono state scelte una serie di vie del centro storico a ridosso del porto antico fino alla barriera dogana del porto. Nella stessa ordinanza la Regione Liguria proroga le misure già assunte per la città della Spezia lo scorso 11 settembre che resteranno in vigore fino alla mezzanotte di domenica 27 settembre. L’obbligo della mascherina non è previsto per le consumazioni al tavolo e nei dehors.

OBBLIGO MASCHERINE, “PREOCCUPANTE DIFFUSIONE COVID”

Boom di casi di coronavirus a Foggia. Così dopo la Regione Campania, anche il comune pugliese introduce l’obbligo di mascherine. Il sindaco Franco Landella ha stabilito con un’ordinanza che da domani 25 settembre 2020 si è tenuti a rispettare l’obbligo di indossare sempre la mascherina all’aperto, senza vincoli di orario. Sono esclusi dall’ordinanza i bambini che hanno meno di sei anni e le persone che presentano forme di incompatibilità certificata con l’uso continuativo della mascherina. Inoltre, ha deciso la chiusura domenicale e nei giorni festivi di due centri commerciali. Da domenica 27 settembre, infatti, resteranno chiusi la domenica e nelle giornate festive i centri commerciali Mongolfiera e GrandApulia. Nel provvedimento si legge che l’ordinanza è necessaria a causa del “diffondersi in maniera preoccupante dei casi positivi, testimoniati dall’elevato numero di contagi nella Rsa Unione Amici di Lourdes e dal caso di un dipendente comunale in servizio presso l’Ufficio Anagrafe comunale risultato positivo”.

ORDINANZA FOGGIA: MASCHERINE OBBLIGATORIE

Nell’ordinanza il sindaco di Foggia ha stabilito che il dispositivo di protezione individuale – quindi mascherine facciali, monouso o lavabili – all’aperto, nelle aree pedonali a maggiore vocazione aggregativa del centro storico della città, che sono maggiormente interessate, dalla presenza di pubblici esercizi e attività commerciali e da una concentrazione costante e cospicua di persone. Si tratta di quelle zone dove “è più facile il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale e ove non è possibile garantire il rispetto delle norme sul distanziamento sociale”. Le zone interessate particolarmente dall’ordinanza sono le seguenti: corso Vittorio Emanuele, via Lanza, via Duomo, via Dante, via Oberan, via Arpi, largo degli Scopari, piazza Duomo, piazza De Sanctis, piazza Mercato, piazza Cesare Battisti. Invece per quanto riguarda il divieto di apertura dei due centri commerciali, resta in vigore fino a nuova disposizione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA