ORTA NUOVA, UCCIDE MOGLIE E FIGLIE/ Si salva il terzo figlio, 26enne di Ravenna

- Davide Giancristofaro Alberti

Orta Nuova, uccide moglie e due figlie e poi si suicida. Salvo il figlio di 26 anni che vive e lavora a Ravenna

Ambulanza in incidente
Incidente stradale mortale (LaPresse, immagini repertorio)

Aveva un terzo figlio Ciro Curcelli, il 53enne agente penitenziario che ha ucciso le sue due figlie di 13 e 18 anni, nonché la moglie coetanea. Antonio, di anni 26, si è salvato perché vive e lavora a Ravenna, a differenza invece del resto della famiglia, residenti appunto a Orta Nova, in provincia di Foggia. Come riferisce l’edizione online del freepress Leggo, Antonio Curcelli non sospettava nulla in merito a quanto è accaduto questa notte. Il ragazzo è giunto stamane presto sul luogo del triplice omicidio-suicidio, ed è stato successivamente ascoltato dai carabinieri, ribadendo appunto la sua tesi. Il 26enne non sospettava di alcun problema a casa, ma evidentemente vi erano. I carabinieri che stanno indagando hanno acquisto i tabulati telefonici del cellulare del 53 pluriomicida, e stanno scavando a fondo nella sua vita private per provare a capire cosa l’abbia spinto a compiere tale strage. Le salme della moglie e dell’uomo si trovano al momento presso l’obitorio di Foggia, mentre le due figlie sono state portate a San Giovanni Rotondo. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ORTA NUOVA, UCCIDE MOGLIE E FIGLIE: LE ULTIME

«Ho ucciso mia moglie, ho ucciso le mie figlie. Ora mi uccido. Lascio la porta aperta». Questo quanto avrebbe detto Ciro Curcelli, secondo la ricostruzione fornito da Leggo, agli inquirenti, prima di spararsi e farla finita. Aveva appena ucciso la moglie Teresa e le figlie Valentina e Miriana in un raptus di follia. Per farlo, l’assistente capo della polizia penitenziaria di Orta Nova ha utilizzato la sua pistola d’ordinanza, una calibro 9. Curcelli avrebbe ucciso la moglie, poi si sarebbe recato in camera da letto dove avrebbe ammazzato le due figlie mentre stavano dormendo. Una volta chiamati i carabinieri si è disteso sul letto a fianco alla moglie e si è sparato un colpo alla tempia. In casa non sono stati trovati biglietti che spieghino l’accaduto, di conseguenza sembra sempre più probabile che si sia trattato di un raptus di follia, forse dovuto ad uno stato di salute mentale critico dello stesso omicida. Un’ipotesi avvalorata da alcune primissime indiscrezioni, ancora da valutare, riportate da Leggo secondo cui l’uomo avrebbe accumulato una serie di debiti a causa del gioco d’azzardo. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ORTA NUOVA, UCCIDE MOGLIE E FIGLIE POI SI SPARA

Giungono dei dettagli in più in merito alla strage di Orta Nova in provincia di Foggia, dove un uomo ha ammazzato moglie e due figlie per poi suicidarsi. Stando a quanto riferito dai colleghi di FoggiaToday.it, il killer, un agente di polizia penitenziaria, aveva 53 anni e si chiamava Ciro Curcelli. La moglie, invece, aveva 54 anni, tale Teresa Santolupo, mentre le due figlie, Miriana e Valentina, avevano 13 e 17 anni, e non 12 e 18 come erroneamente specificato in precedenza. L’episodio sarebbe avvenuto poco dopo la mezzanotte fra venerdì 11 e sabato 12 ottobre, quando lo stesso avrebbe chiamato i carabinieri della compagnia locale (che stanno indagando sul pluriomicidio), avvisando loro che avrebbe appunto compiuto una strage. Quando i soccorsi sono giunti presso l’abitazione incriminata, l’uomo è stato trovato in fin di vita, e dopo una prima stabilizzazione è stato portato presso gli ospedali Riuniti di Foggia a bordo di un’ambulanza del 118, ma è morto poco dopo a seguito delle gravissime lesioni riportate. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ORTA NUOVA, FOGGIA: UCCIDE MOGLIE E FIGLIE POI SI SUICIDA

Gravissimo episodio verificatosi questa notte in provincia di Foggia, precisamente in località Orta Nova: un uomo ha ucciso la moglie, ha ammazzato le due figlie, per poi suicidarsi. Come riferito da numerosi organi di informazione online in questi ultimi minuti, a cominciare da TgCom24.it, il fatto sarebbe avvenuto di preciso attorno alle due della notte fra venerdì 11 e sabato 12 ottobre. Il pluriomicida, un 54enne del posto, avrebbe preso la pistola, uccidendo quindi la moglie, e poi finendo anche le due figlie, rispettivamente di anni 12 e 18. Dopo di che, il folle avrebbe rivolto l’arma verso se stesso per farla finita. Sono ancora pochissime le informazioni che trapelano, visto che l’episodio si è verificato soltanto poche ore fa, e al momento è emerso che il killer sarebbe un agente penitenziario, di conseguenza è probabile che abbia utilizzato l’arma di ordinanza, regolarmente detenuta, per compiere la strag.

FOGGIA, UCCIDE MOGLIE E 2 FIGLIE POI SI SUICIDA

Il fatto è accaduto nell’appartamento dove viveva la famiglia, ed è probabile che l’uomo abbia ucciso le due figlie nel sonno, anche se si tratta semplicemente di ipotesi tutte da verificare. Non è inoltre ben chiaro lo stato di salute del 54enne, e non è da escludere che lo stesso soffrisse di qualche forma di depressione. Altra possibilità, è che il rapporto con la moglie non fosse più idilliaco come un tempo, e di conseguenza una possibile lite sarebbe degenerata in un gesto totalmente folle. Ripetiamo, tutte opzioni che andranno verificate e al momento è molto complicato ricostruire con esattezza il quadro completo di questi fatti drammatici. Si sa solo che l’uomo, dopo aver ucciso la moglie e le due figlie, ha avvisato i carabinieri informandoli di quanto fatto, dopo di che ha spiegato loro che si sarebbe suicidato: si è quindi puntato la pistola alla tempia ed ha fatto fuoco. Una volta giunti i soccorsi, l’uomo era ancora in vita ma in condizioni disperate, ed è morto poco dopo presso l’ospedale di Foggia. Per le tre donne non vi era invece già più nulla da fare.

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