Fognini: “Farò causa alla Atp”/ Dopo la squalifica: “Scuse o risarcimento danni”

- Claudio Franceschini

Fabio Fognini vuole fare causa alla Atp: dopo la squalifica subita a Barcellona il tennista ligure si è professato innocente e chiede un risarcimento danni se non otterrà le scuse ufficiali.

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Fabio Fognini pronto a fare causa alla Atp (da Facebook)

FOGNINI PRONTO A FARE CAUSA ALLA ATP

Fabio Fognini vuole fare causa alla Atp: attende delle scuse ufficiali ma, qualora queste non dovessero arrivare, chiederà un risarcimento danni. Il motivo è presto detto: la squalifica subita nel corso del torneo Atp Barcellona, subita durante il match contro Bernabé Zapata Miralles. Il fatto lo abbiamo descritto: sotto di un set (0-6), durante il secondo parziale Fognini è stato squalificato per il presunto “verbal abuse”, ovvero frasi ingiuriose rivolte al giudice di linea. Fabio si è professato innocente, fin da subito: uscendo dal campo ha più volte ripetuto, sia in italiano che in spagnolo, di non aver detto nulla.

Intanto però è scattato il provvedimento Atp, come da prassi: 5000 euro di multa e la cancellazione dei punti ottenuti. Cose che a Fognini interessano il giusto, come lui stesso ha rivelato oggi: “Le cavolate le ho sempre ammesse, ma questa volta ho ragione e vado dritto alla meta”. E ancora, ha affermato che a quasi 34 anni e 20 da professionista “se dico che non ho insultato nessuno devono credermi”. Da qui, la richiesta di scuse ufficiali.

FOGNINI: “MACCHIATA LA MIA IMMAGINE”

Il problema per Fabio Fognini non sono i punti Atp persi o i soldi della multa: si tratta invece di un danno di immagine. “Mi hanno fatto fare una figura da cioccolataio con gli sponsor” ha detto, in un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera. “Se il mio appello verrà rigettato metterò tutto in mano all’avvocato” ha poi concluso, ribadendo che chiederà un risarcimento per gravissimi danni d’immagine. Ricordiamo che Fognini aveva già subito due provvedimenti simili dalla Atp nel corso della carriera; nell’occasione, come lui stesso ha detto, non c’era stata questa coda polemica e anzi, sia dopo gli insulti sessisti alla giudice di linea che per il famoso “scoppiasse una bomba su questo posto”, riferito a Wimbledon e a un’organizzazione che lo aveva confinato a un campo periferico, erano arrivate le immediate scuse che gli avevano evitato guai peggiori. Stavolta invece Fognini le parole di scusa le pretende dalla Atp: non resta allora che vedere come si concluderà questa vicenda, che potrebbe avere delle ripercussioni in un modo o nell’altro…



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