Fognini “Sinner? Sbagliato non andare a Tokyo”/ “Futuro? Famiglia, amici, e tennis”

- Davide Giancristofaro Alberti

L’intervista di Fabio Fognini ai microfoni di Rtl 102.5: il suo futuro, il collega Sinner, il suo carattere sopra le righe e non solo. Ecco le sue parole

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Diretta Australian Open 2021: derby per Fabio Fognini al 2° turno (Foto LaPresse)

Traccia una sorta di bilancio della sua carriera Fabio Fognini, tennista sanremese, uno dei più grandi italiani della storia nello sport della racchetta. Intervistato stamane dal programma di Rtl 102.5, Non Stop News, ha confessato: “Se mi guardo indietro, vedo che sono quasi alla fine. Se però devo fare un bilancio, devo dire che ho realizzato almeno il 90% dei miei sogni nel cassetto. Berrettini e Sinner? Io ho sempre detto che più siamo, meglio è. Io oramai sono il ‘vecchietto’. A livello internazionale ci sono parecchi nomi che si sono fatti notare e si faranno notare ancora di più nei prossimi anni”.

Se Fognini è il passato e presente, Sinner rappresenta senza dubbio il futuro, visto che la carta d’identità è dalla sua parte. Ma forse anche per la giovane età qualche sua scelta ha fatto storcere il naso agli addetti ai lavori, a cominciare dal non andare alle recenti olimpiadi di Tokyo: “Sinner ha sbagliato a non andare alle Olimpiadi – ha spiegato – io nella mia carriera ho spesso sbagliato e quando ho sbagliato ho sempre fatto mea culpa, però ho sempre detto ciò che penso, nel bene e nel male. Questa è la mia opinione, per me ha sbagliato. Poi ognuno fa le sue scelte e deve subirne le conseguenze. Non sta a me dire se ha sbagliato, lui sicuramente ha alle spalle un team di valore che gli ha consigliato di agire così e lui ha fatto così”.

FOGNINI: “LE CRITICHE? HO 34 ANNI, NON CI FACCIO PIU’ CASO”

Fognini ha poi parlato delle sue reazioni sul rettangolo di gioco a volte un po’ sopra le righe, e a riguardo ha confessato, rispondendo in particolare ad alcune critiche ricevute: “Oramai ci ho fatto il callo, sinceramente a 34 anni non ci faccio più caso. Come ho sempre detto, chi mi conosce, mi conosce. Durante il mio lavoro mi trasformo perché cerco di farlo nel migliore dei modi e se non ci riesco mi incavolo. Loro hanno un forte potere, quello della carta e della penna che in questo momento ha sempre prevalso su tutto. Non voglio fare polemiche, non ho più voglia e non ho tempo di stare dietro a queste cavolate”.

E sul futuro, Fabio Fognini non ha dubbio, famiglia, amici e ancora tanto tennis: “Chi mi conosce sa come sono. Sono un ragazzo a cui piace stare con gli amici. Ovviamente la mia famiglia ha la priorità su tutto, io sono uno tranquillo, vivace e giocherellone. Futuro? Io mi vedo ancora giocare a tennis. Ho avuto la conferma in America che il mio livello di gioco c’è, sto bene fisicamente e posso giocare. Il ranking non è più un obiettivo principale. I risultati che ci sono mi tengono il fuoco dentro acceso perché so che posso farlo anch’io. A livello di ranking e risultati non ho obiettivi, ho solo ancora tanta voglia di rimettermi in gioco e di fare ancora un bel risultato prima di salutarvi tutti quanti. C’è ancora la stagione da concludere e poi ci si preparerà per l’Australia”.

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