Fondazione Don Giovanni Brandolese/ La vocazione: “promuovere libertà di educazione”

- Niccolò Magnani

Fondazione Don Giovanni Brandolese di Lecco, la vocazione e il rilancio “piena promozione della libertà di educazione”

Fondazione Don Brandolese
Fondazione Don Giovanni Brandolese, Lecco

Scuola e libertà di educazione, un binomio sempre molto “chiacchierato” ma anche contestato: eppure i dati nazionali parlano chiaro, laddove vi è uno stretto tra libertà di educazione e servizio pubblico (fruito sia dalle scuole paritarie sia da quelle statali) i risultati non sono eccellono ma tengono anche nel tempo. È da leggersi dunque molto positivamente la scelta di rilancio della Fondazione “Don Giovanni Brandolese” di Lecco che da gestore di scuole paritarie passa ad essere un pieno organismo di promozione e divulgazione del valore dell’educazione e della libertà scolastica. Come stilato nel Manifesto “Lecco fa scuola”, l’esperienza della Fondazione nasce nel 2005 come soggetto nuovo e adeguato a promuovere tanto la libertà di scelta scolastica quanto la stessa educazione applicata alla crescita degli studenti e degli insegnanti. La Fondazione nasce come un continuo di una storia già presente e precedente, per l’appunto: «un gruppo di genitori e docenti, mossi da un ideale, danno vita ad un organismo – la Cooperativa “Nuova scuola”- per realizzare una nuova proposta educativa nel contesto scolastico del territorio lecchese». In questo modo la Cooperativa, nel tempo, ha fondato e gestito numerosi istituti scolastici oggi ben noti e apprezzati nel territorio di Lecco: su tutti, la Scuola secondaria di I grado “Massimiliano Kolbe”, la Scuola primaria “Pietro Scola” a Lecco, la Scuola materna “Casa dei bambini”, la Scuola primaria “Madonnina del Duomo” e la Scuola secondaria di I grado “Massimiliano Kolbe al Molinatto di Oggiono, il Liceo classico e il Liceo scientifico “G.Leopardi” a Lecco. Come spiega la stessa Fondazione Don Giovanni Brandolese, dall’esperienza più che trentennale sul campo è maturata una nuova consapevolezza del ruolo centrale e decisivo dell’educazione per lo sviluppo e la crescita dell’intera società. All’interno di un percorso di libertà scolastica, è nata nel gruppo di lavoro della Fondazione «la consapevolezza della dimensione universale di questi valori che vivono nelle singole scuole senza restare confinati in esse».

LA “NUOVA” FONDAZIONE BRANDOLESE DI LECCO

La Fondazione, con una sua autonoma e rinnovata governance, sotto la Presidenza di Plinio Agostoni (già Patron di Icam) insieme ad esponenti di realtà educative, culturali e sociali del Lecchese intende riprendere la battaglia per affermare «il valore dell’educazione quale fattore decisivo per il progresso ordinato della società, per garantire il futuro, il benessere e la qualità della vita dell’intera comunità. E al primo posto vi è la difesa della libertà di educazione», considerato il punto focale per la trasmissione e comunicazione del patrimonio culturale e valoristico. Come spiega lo stesso Agostoni, «Vogliamo essere attori protagonisti del dibattito sull’educazione in modo costruttivo coinvolgendo non solo le realtà scolastiche ma la società tutta nelle sue articolazioni, e favorendo e promuovendo inoltre progetti concreti in ambito educativo. Intendiamo operare a livello politico affinché cambi l’attuale ordinamento, a livello culturale affinché si affermi una mentalità favorevole alla libertà di educazione, a livello sociale per promuovere un’alleanza virtuosa fra soggetti della società civile (imprese e non solo) e scuole. Il nostro desiderio è che la libertà di educazione diventi un principio condiviso da tutti». L’attenzione è e sarà posto non solo nella difesa dei diritti delle scuole paritarie (oggi comunque non pienamente rispettati in tutto il Paese, ndr) ma anche nell’affermare «un principio necessario al miglioramento del sistema scolastico nel suo insieme». Non più la mera impostazione statalista ma appunto il cardine della libertà di educazione e di scelta scolastica: «Viviamo, infatti, in un Paese dove nella scuola impera un’impostazione statalista che non solo limita il principio di libertà di scelta delle famiglie per quel che concerne l’educazione dei propri figli, diritto naturale e costituzionale, ma rende anche la scuola poco efficiente dal punto di vista educativo ed economico, come dimostrano impietosamente i dati PISA dell’OCSE». Il prossimo 29 novembre a Malgrate presso il ristorante da Giovannino verrà promosso il primo appuntamento della Fondazione Don Giovanni Brandolese a cui parteciperanno diversi imprenditori della zona, su tutti Presidente di Confindustria Lecco e Sondrio Lorenzo Riva e il Direttore di API Lecco Mauro Gattinoni. Il Presidente Agostoni nell’invitare tutti spiega «Sarà un momento di lavoro per condividere con il mondo imprenditoriale l’emergenza educativa alla quale ci troviamo davanti il punto di partenza per avviare un dibattito su larga scala su un tema fondamentale per la crescita dell’intera società».



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