Fondazione Gimbe vs nuovi parametri colori regioni/ “Si dà troppo peso ai ricoveri”

- Davide Giancristofaro Alberti

Secondo Fondazione Gimbe è sbagliato dare troppo peso ai ricoveri ospedalieri nel classificare le regioni: intanto aumentano i contagi ma non i ricoveri

Covid terapia intensiva
Coronavirus Italia, un reparto terapia intensiva (LaPresse, 2021)

La Fondazione Gimbe, nel suo consueto report settimanale, pone l’accento su quelli che saranno i nuovi parametri per classificare le regioni, sottolineando il forte rischio di “un’eccessiva concentrazione” sui ricoveri ospedalieri. Secondo la Fondazione Gimbe e il suo presidente, Nino Cartabellotta, “Se da un lato è ragionevolmente certo che, rispetto alle ondate precedenti – conclusione riportate da SkyTg24 – l’aumentata circolazione del virus avrà un minore impatto sugli ospedali grazie alla copertura vaccinale di over 60 e fragili, dall’altro affidare un peso eccessivo (o addirittura esclusivo) agli indicatori ospedalieri per ‘colorare’ le Regioni concretizza un rischio non calcolato”.

Secondo la Gimbe, si rischia di far “perdere di vista il monitoraggio della circolazione del virus, la cui entità ha comunque un impatto ospedaliero proporzionale alla sua diffusione”; inoltre, quello delle ospedalizzazioni è un indicatore “meno tempestivo in quanto la curva delle ospedalizzazioni segue con un certo ritardo quella dei nuovi casi”.

FONDAZIONE GIMBE: “CONTAGI RADDOPPIATI MA RICOVERI STABILI”

Infine, “L’introduzione di eventuali provvedimenti restrittivi sarebbe tardiva e produrrebbe un miglioramento solo dopo alcune settimane”. La Fondazione Gimbe ha analizzato come sempre i dati relativi alla campagna vaccinale, sottolineando un crollo delle prime dosi, appiattendosi al 15% sul totale delle somministrazioni dell’ultima settimana, e denunciando i 2.2 milioni di over 60 non ancora vaccinati.

Infine, per quanto riguarda la situazione dei contagi e dei ricoveri, i casi settimanali sono più che raddoppiati, passando dagli 8.989 di una settimana fa, ai 19.390 degli ultimi sette giorni, mentre i decessi si confermano ancora in calo, 104 contro i recenti 76, e questo è senza dubbio un dato molto positivo. In merito ai ricoveri, invece, c’è stato un leggero aumento per quanto riguarda i reparti di degenza ordinaria, 1.194 contro 1.128, mentre le terapie intensive sono rimaste sostanzialmente stabili, passano da 157 a 165 (+8 in totale). Questo quindi il report completo di Fondazione Gimbe, che fotografa una situazione di allerta ma comunque non di allarme.



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