Fontana: “Nuovo Dpcm schiaffo a Lombardia”/ “Nessuna deroga prima di due settimane”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il governatore della regione Lombardia, Attilio Fontana, rivolge parole di fuoco a Conte e al nuovo Dpcm: “Uno schiatto a tutti i lombardi”

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Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana (LaPresse)

Nuovi aggiornamenti sullo scontro tra Regione Lombardia e Governo sul nuovo Dpcm, il presidente Attilio Fontana è intervento in conferenza stampa per fare una precisazione. Il governatore ha tenuto a sottolineare che stanno circolando delle notizie false che stanno creando confusione e uno stato di incertezza e agitazione, del quale non abbiamo bisogno: «L’ordinanza firmata ieri dal ministro Roberto Speranza ha decretato la zona rossa su tutto il territorio regionale senza alcuna possibilità di deroga. Solo dopo almeno 2 settimane, sulla scorta dell’evoluzione della situazione, è possibile per i presidenti di regione chiedere delle misure di allentamento per certi territori». Poi Attilio Fontana ha voluto mandare un messaggio agli imprenditori: «Agli imprenditori che subiranno un altro duro colpo dal lockdown garantisco che non arretrerò di un passo fino a quando il Governo non avrà erogato le risorse promesse ed effettuato il ristoro». (Aggiornamento di MB)

FONTANA VS GOVERNO, CONTE NEL MIRINO ANCHE DI MUSUMECI

Attilio Fontana è entrato in tackle sul nuovo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte. Come vi abbiamo raccontato, la Lombardia è stata inserita tra le zone rosse, ma il presidente non concorda assolutamente con il metodo di valutazione deciso dagli esperti del Governo. E lui non è l’unico presidente di Regione sul piede di guerra: «La scelta del governo nazionale di relegare la Sicilia a zona arancione appare assurda e irragionevole», l’affondo del governatore siciliano Nello Musumeci. Non utilizza tanti giri di parole neanche Nino Spirlì, presidente facente funzione della Calabria, inserita tra le regioni in zona rossa: «È un tentativo di piegare la schiena ai calabresi, che non si inginocchieranno neanche questa volta, come non hanno mai fatto. È una decisione ingiusta che ci accomuna a territori ben più in crisi». Insomma, la scelta dell’esecutivo ha scontentato molti…

LOMBARDIA ZONA ROSSA, FONTANA CONTRO CONTE

E’ una furia il governatore della regione Lombardia, Attilio Fontana. Ieri sera, attorno alle 20:30, il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, ha ufficializzato le fasce in cui è stata divisa l’Italia, confermando le anticipazioni delle ultime ore che volevano la Lombardia in fascia rossa, quella dove il rischio epidemiologico è più elevato. Di conseguenza saranno molteplici le limitazioni imposte ai lombardi, a cominciare dal divieto di spostamento fra comuni se non per comprovate esigenze lavorative, sanitarie o emergenza, passando dalla chiusura totale di negozi (salvo qualche caso), quindi bar e ristoranti, sette giorni su sette. “Comunicare ai lombardi e alla Lombardia – la sfuriata di Attilio Fontana pubblicata attraverso la pagina Twitter dello stesso – all’ora di cena, che la nostra regione è relegata in fascia rossa senza una motivazione valida e credibile non solo è grave, ma inaccettabile“. Fontana ha aggiunto e proseguito: “A rendere ancor più incomprensibile questa decisione del Governo sono i dati attraverso i quali viene adottata: informazioni vecchie di dieci giorni che non tengono conto dell’attuale situazione epidemiologica”.

FONTANA: “NUOVO DPCM UNO SCHIAFFO, NON CE LO MERITIAMO”

I dati su cui si è basato il governo sono in effetti quelli che si riferiscono alla settimana del 25 ottobre, quindi subito dopo il precedente Dpcm e l’ordinanza dello stesso Attilio Fontana che imponeva il coprifuoco notturno dalle ore 23:00 alle 5:00 e la didattica a distanza al 100% per tutte le scuole superiori. “Le richieste formulate dalla Regione Lombardia, ieri e oggi – ha aggiunto Attilio Fontana – dunque non sono state neppure prese in considerazione. Uno schiaffo in faccia alla Lombardia e a tutti i lombardi. Un modo di comportarsi che la mia gente non merita”. Successivamente il governatore lombardo è intervenuto durante il programma di Rete 4, Stasera Italia, facendo capire come non sia da escludere una sorta di opposizione al nuovo Dpcm: “Io vorrei aspettare qualche giorno per vedere qual è l’evoluzione della nostra linea pandemica. Se la situazione, come in questi ultimi giorni, ha dei parziali miglioramenti, io credo che si potrebbe continuare per questa strada, se andasse invece in una direzione diversa io accetto le chiusure”.

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