FORESTE BLU/ Rio Mare e WWF insieme per la tutela del patrimonio naturale in Ecuador

- Matteo Fantozzi

Alla tutela ambientale e al sostegno delle comunità locali di pescatori è orientato il progetto di conservazione delle mangrovie in Sud America, avviato da WWF Ecuador con Rio Mare

Le mangrovie in Ecuador (Foto: Toby Matthews)
Le mangrovie in Ecuador (Foto: Toby Matthews)

Una collaborazione volta alla conservazione di oltre 7.000 ettari di foresta di mangrovie in Ecuador, il Paese che possiede il 31% di questo ecosistema marino in tutto il Sud America.

Le foreste di mangrovie rappresentano un’importante risorsa per il Pianeta e una sorprendente soluzione per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e preservare l’equilibrio tra gli ecosistemi, grazie alla loro capacità di contribuire alla riduzione di CO2 nell’atmosfera. Queste foreste, però, sono fortemente minacciate dagli interventi di antropizzazione: ad oggi, si stima, infatti, che oltre il 67% dell’habitat storico delle mangrovie sia stato perso o degradato in tutto il mondo1.

Proprio alla tutela di questo importante patrimonio ambientale e al sostegno delle comunità locale di pescatori ecuadoriani è orientato il progetto di conservazione delle mangrovie in Sud America, avviato da WWF Ecuador in partnership con Rio Mare, brand della Business Unit Food di Bolton Group.

IL RUOLO STRATEGICO DELLE FORESTE BLU PER L’AMBIENTE E L’ECOSISTEMA MARINO

Mangrovie, foreste algali, praterie di Posidonia oceanica costituiscono le “foreste blu”, una risorsa ancora poco conosciuta ma che ha una funzione fondamentale nella lotta al cambiamento climatico: questi ecosistemi marini e costieri sono, infatti, in grado di stoccare un quantitativo per ettaro di anidride carbonica fino a 9 volte superiore rispetto alle foreste tropicali2. Le foreste di mangrovie rappresentano una risorsa preziosa: oltre a contribuire alla lotta al cambiamento climatico e al mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema marino, sono anche in grado di preservare la biodiversità fornendo rifugio a numerose specie marine e terrestri, filtrare l’acqua e regolare il flusso dei nutrienti, oltre a proteggere le coste dal fenomeno dell’erosione causato in parte dall’aumento del livello dell’oceano e dalle mareggiate sempre più frequenti.

Negli anni ’70 e ’80, la copertura di mangrovie dell’Ecuador si è ridotta in modo sostanziale, poiché vaste aree di mangrovie sono state convertite in stagni per l’allevamento di gamberi. Solo alla fine degli anni ‘90 il governo ecuadoriano ha iniziato a mettere in atto una strategia di conservazione delle mangrovie incentrata non solo sulla loro protezione, ma anche sul beneficio alle comunità locali che da esse tradizionalmente dipendono, attraverso la concessione dei cosiddetti “Accordi per l’uso sostenibile e la gestione delle mangrovie”: una strategia che vede le comunità custodi dell’area interessata, responsabili dello sviluppo e della messa a terra di un piano di gestione per la conservazione delle mangrovie e delle altre risorse, soprattutto ittiche.

Sospese tra la terra e il mare, le foreste di mangrovie sono, quindi, un tesoro prezioso per l’Ecuador, dove si trova il 31% di questo ecosistema marino di tutto il Sud America. Cuore pulsante è il Golfo di Guayaquil, che ospita l’80% delle mangrovie del Paese.

Proprio qui prende il via il programma di conservazione avviato grazie alla collaborazione di Rio Mare e WWF, che ad oggi interessa già 6.089 ettari di mangrovie, cui se ne aggiungeranno altri 1.000 che verranno messi sotto tutela. Si tratta di un progetto impattante, volto a proteggere e rigenerare questo habitat naturale, che influisce positivamente anche sulle attività di pesca e sull’economia delle popolazioni autoctone.

IL SOSTEGNO ALLE COMUNITÀ LOCALI

Un commitment in sostenibilità a tutto tondo, non solo ambientale, ma anche sociale: la conservazione delle mangrovie, infatti, permette indirettamente il supporto delle comunità locali di pescatori ecuadoriani che utilizzano le risorse ittiche legate a questo ecosistema come principale fonte di reddito e di sostentamento. Il progetto prevede di usare lo strumento delle concessioni alle comunità: concessioni date dal Ministero dell’Ambiente alle comunità locali che per dieci anni avranno la possibilità di improntare la propria microeconomia sulla protezione delle mangrovie, il loro utilizzo sostenibile e lo sviluppo sostenibile del settore della pesca ad esse legato (principalmente “ghost crabs”) e trarre quindi un vantaggio diretto da una migliore gestione di questo patrimonio naturale.

“Pesca sostenibile, salute degli oceani e tutela delle comunità locali sono da sempre asset fondanti dell’azione di Rio Mare e costituiscono i pilastri su cui abbiamo costruito la partnership trasformativa con WWF, che ci vede impegnati al raggiungimento, entro il 2024, del 100% di tonno pescato da fishery certificate MSC (Marine Stewardship Council) o coinvolte in progetti di miglioramento della pesca (Fishery Improvement Projects – FIPs) credibili e solidi, orientando il nostro approvvigionamento verso stock ittici in salute. Per noi, il WWF rappresenta un importante partner strategico con il quale siamo anche impegnati nella realizzazione di progetti di conservazione e valorizzazione delle risorse lungo la nostra filiera ittica, proprio come quello svolto negli ultimi anni per far riconoscere l’isola di Tetepare alle Isole Solomon un’Area Protetta. Il progetto di tutela e salvaguardia delle mangrovie in Ecuador, Paese che riveste un ruolo molto importante nella nostra filiera, è un programma innovativo, che coniuga i valori di sostenibilità ambientale e sociale: questi ecosistemi marini rappresentano, infatti, uno strumento eccezionale per la lotta ai cambiamenti climatici, oltre che una leva per lo sviluppo economico locale per rinnovare il nostro supporto alle popolazioni ecuadoregne.” – ha dichiarato Luciano Pirovano, Global Sustainable Development Director Food di Bolton Group.

“L’ecosistema delle mangrovie ha permesso a molte comunità che vivono lungo la costa ecuadoriana di supportare il proprio sostentamento. Queste comunità rappresentano tradizionalmente il settore più povero della società ecuadoriana, da cui il motivo dell’importanza della conservazione e dell’utilizzo sostenibile delle mangrovie. Lavorare tramite le “concessioni” alle comunità, ci ha permesso e ci permetterà un approccio inclusivo alla conservazione ambientale che riconosce e sostiene i diritti delle comunità locali a proteggere i loro territori. Siamo certi che questo progetto contribuirà a conservare questo prezioso ecosistema, a combattere il cambiamento climatico, a garantire la sicurezza alimentare e a ridurre la povertà nelle comunità ancestrali dell’Ecuador” – ha dichiarato Pablo Guerrero, Marine Conservation Director del WWF-Ecuador.

Il progetto di conservazione delle mangrovie in Ecuador, avviato quest’anno nel contesto della partnership trasformativa in corso avviata da Rio Mare – brand della Business Unit Food di Bolton Group – e WWF, proseguirà fino al 2024, con l’obiettivo di portare un valore concreto al territorio in termini di sostenibilità ambientale, economica e sociale.





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