FORMAZIONE & LAVORO/ La sfida per un e-learning di successo

- Franco Amicucci

Spesso nel lavoro la formazione obbligatoria comporta l’utilizzo di tempo che viene sottratto a più importanti attività

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Foto di fancycrave1 da Pixabay

Quando parliamo di formazione obbligatoria e formazione su norme, regolamenti, procedure, cosa ci viene in mente? Di sicuro lezioni o corsi eLearning pesanti o noiosi: non sarebbe ora di cambiare? Nelle grandi organizzazioni di tutti i settori la formazione obbligatoria è tipicamente quella in materia di salute e sicurezza, la formazione sulla GDPR e quella sul D.Lgs. 231, mentre alcuni settori hanno obblighi specifici imposti da organismi di controllo, come l’Ivass per il settore bancario e assicurativo, l’Haccp per tutti i settori che trattano alimenti. Alla formazione obbligatoria va poi aggiunta quella continua su specifiche leggi che regolano il settore di appartenenza e la formazione su procedure e norme interne.
I programmi formativi di molte organizzazioni vedono oltre il 75% del monte ore annuale assorbito da queste aree tematiche, lasciando il poco tempo rimanente alla formazione sul prodotto e una piccola parte alla formazione manageriale e alle soft skills. Il carattere “obbligatorio” della formazione spesso distoglie l’attenzione e ci porta a pensare ad una formazione focalizzata sui freddi contenuti di una normativa.
Inoltre, negli ultimi anni, vi è la tendenza da parte del Legislatore di definire anche i requisiti della formazione come l’indice dei contenuti, la durata, le modalità di fruizione e certificazione. Per rispondere a tali esigenze la maggior parte delle organizzazioni ha individuato nella modalità e-Learning la forma migliore per rispondere agli obblighi legislativi, con scelte fatte il più delle volte in economia e dettate quasi sempre dalla fretta di mettersi in regola con corsi lunghi, noiosi e soprattutto decontestualizzati.

Queste scelte purtroppo hanno influenzato negativamente l’immagine della formazione in modalità e-Learning nella maggior parte delle situazioni. Come possiamo rendere coinvolgenti i corsi di formazione obbligatoria? Come attivare la partecipazione e l’applicazione delle disposizioni normative? Questa è stata la sfida di Skilla che è nata con la mission di rivoluzionare la tradizionale modalità di fare formazione eLearning, diventando il riferimento in Italia per tutta l’innovazione del digital learning.

Nel 2013 Skilla ha lanciato il manifesto del nuovo eLearning, con 12 linee guida, tra le quali ritroviamo la ricerca della bellezza dell’eLearning, realizzando una vera e propria scuola di design interna dedicata alla continua ricerca della qualità dei materiali didattici, del design di percorsi e-learning coinvolgenti e piacevoli anche nell’area della formazione obbligatoria e per divulgare leggi, norme e procedure. Scelta risultata vincente, con gli oltre 500.000 utenti di aziende quale Ferrovie dello Stato, gruppo Generali, Bnl, Leonardo, molte realtà territoriali di Confindustria e centinaia di piccole e medie aziende che fruiscono i corsi della suite online dell’area normativa della grande library skilla.

Innovare le modalità di presentazione della tradizionale formazione sulle normative è oggi un’urgenza e un’opportunità. Un’urgenza perché questo filone formativo, coinvolgendo milioni di persone, deve adeguare i suoi linguaggi alle nuove modalità di comunicazione e di ingaggio, non può essere lasciata a docenti che per ore parlano di fronte a uno schermo o a una serie infinita di slide che scorrono. L’utilizzo di nuovi linguaggi e modalità di coinvolgimento, come gamification, storytelling, cartoon, realtà virtuale e realtà aumentata, fiction televisiva interattive, mixed reality, sono alcune delle tante possibilità per innovare la formazione su temi legali e per appassionare e coinvolgere i fruitori dei corsi.

Un’opportunità perché è possibile associare ai temi apparentemente freddi delle normative obbligatorie, stimoli e contenuti di forte valore personale e sociale. Ad esempio, nei percorsi di formazione sulla sicurezza prevista dal D.Lgs. 81/08 è possibile introdurre tematiche come il benessere personale, fisico, emotivo e psicologico, con esercizi e consigli pratici, coinvolgere le persone su fondamentali della psicologia che impattano sui comportamenti, estendere la sicurezza personale all’intero arco della vita, comprendendo la guida sicura e la casa dove gli incidenti sono purtroppo molto più frequenti che sul luogo di lavoro, anche se fanno meno notizia.

Vincere questa sfida è possibile e molte esperienze in corso lo stanno dimostrando.

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