Formigoni “Vitalizio? No, pensione. Ne ho diritto”/ “Sono soldi miei. I grillini…”

- Silvana Palazzo

Roberto Formigoni a Non è l’Arena sul vitalizio: “No, è pensione e ne ho diritto, sono soldi miei che mi spettano. I grillini si sono illusi di aver eliminato povertà. Grasso…”

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Roberto Formigoni a Non è l'Arena di Massimo Giletti

«Ho diritto ad avere la mia pensione». Roberto Formigoni è intervenuto a “Non è l’Arena” per affrontare le polemiche sul suo vitalizio, ma soprattutto per fare chiarezza sulla questione. L’ex senatore ed ex presidente della Regione Lombardia, condannato a 5 anni e 10 mesi per corruzione, ha spiegato in collegamento con il programma di Massimo Giletti che «ci sono due sentenze che stabiliscono» che deve avere la sua pensione. «Soldi che io ho versato e che non tolgo ai cittadini italiani». Nessun vitalizio dunque. «La magistratura del Senato, in regime di autodichia ha emesso due sentenze che devono essere rispettate. Ha detto che quella che riceverò è una pensione». Una differenza sostanziale considerando le polemiche di queste settimane. «Mi è stato sequestrato dalla Corte dei Conti il vitalizio della Regione ma non ha potuto intervenire su quella del Senato perché è una pensione». Formigoni ha, quindi, spiegato che è frutto del suo lavoro per 34 anni in politica, 18 in Regione Lombardia.

Riguardo invece l’importo, dovrebbe essere di 2mila-2.100 euro al mese. «Lo vedremo appena arriva, non certo di 7 mila come è stato detto». Roberto Formigoni ha ricordato che sta scontando per intero la sua condanna. «Anzi, ho fatto 5 mesi in galera che non avrei dovuto fare, perché è stata applicata una legge incostituzionale».

FORMIGONI VS M5S “PERCHÈ NON SI RIDUCONO STIPENDI?”

Una polemica sul nulla, o quasi. Quella che spetta a Roberto Formigoni è la sua pensione, non il vitalizio. «È la pensione che io ho messo via mese dopo mese versando i contributi ogni anno. Ho fatto ricorso perché era leso il mio diritto a non morire di fame». Proprio a proposito delle polemiche, l’ex senatore e governatore lombardo si è rivolto direttamente ai cittadini italiani: «Possono stare tranquilli, non sottraggo loro neanche un euro: sono tutti soldi miei che mi vengono restituiti. Non sto portando via nulla ai poveretti, a cui va tutta la mia solidarietà». Formigoni ha poi smentito di aver preso tangenti: «Ci tengo a dire che non ho mai incassato neppure un euro di tangente, infatti non hanno trovato nulla». Poi se l’è presa col MoVimento 5 Stelle: «Qualcuno si è illuso di eliminare la povertà, purtroppo non ce l’ha fatta. Questi qui non si sono autoridotti lo stipendio. Perché i grillini che hanno voluto ridurre i vitalizi ai parlamentari di 87-90 anni e non si sono ridotti loro lo stipendio? Perché non hanno fatto questo? Ristabiliamo la giustizia e seguiamo le leggi».

Quindi, ha suggerito di rispettare anche le sentenze «quando condannano chi piace a noi e quando danno ragione a chi non piace a noi». Ma Formigoni se l’è presa anche con Grasso. Lo ha fatto quando Massimo Giletti gli ha fatto notare che in linea con la sua vicenda anche i mafiosi potrebbero ricevere la pensione. «No, è una falsità, non succederà. Giletti, mi scusi, lo escludo. Grasso? Purtroppo ha detto tante fregnacce. La legge stabilisce che chi si è macchiato di delitti di mafia e di terrorismo non riceverà nulla. Smettetela di raccontare che la mia sentenza li favorisce».

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