Franca Valeri è morta/ Rita Pavone “per la prima volta tributo mentre era in vita”

- Emanuele Ambrosio

Franca Valeri è morta: lutto nel mondo dello spettacolo per la geniale attrice e sceneggiatrice. A ricordarla anche Rita Pavone

Franca Valeri
Franca Valeri

Il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, nel ricordare Franca Valeri nel giorno triste della sua morte l’ha descritta come una donna ed una artista “Geniale, poliedrica, sempre in anticipo rispetto ai cambiamenti dei tempi attraversati nei suoi cento anni di vita”. Con la sua scomparsa, ha aggiunto, “Lascia un vuoto ma anche una grande eredità nel cinema, nel teatro, in tutta la cultura italiana”. Ad esprimere in questa giornata il triste cordoglio sono stati anche numerosi nomi del mondo dello spettacolo, tra cui la cantante Rita Pavone che su Twitter non ha nascosto una piccola vena polemica per ciò che solitamente accade in casi di morti celebri come quella che ha colpito Franca Valeri. Rivolgendosi poi direttamente all’attrice scomparsa a pochi giorni dal suo centesimo compleanno ha scritto: “Cara Franca Valeri, la cosa che mi rimarrà nel cuore per sempre, è che per la prima volta il tributo ad una grande artista quale tu sei stata, è avvenuto mentre eri ancora in vita e non postumo, come spesso avviene, e ciò ti ha permesso di vedere quanta gente ti amasse e ti stimasse”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Sabina Guzzanti “Stava molto male, ce lo aspettavamo…”

Il mondo dello spettacolo e delle istituzioni in queste ore ricordano Franca Valeri, indimenticabile attrice scomparsa all’età di 100 anni. Ad intervenire con un messaggio di cordoglio alla famiglia della grande artista, anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella definendola una “attrice versatile e popolare, che rimarrà nel cuore degli italiani per la sua grande bravura e la sua straordinaria simpatia”. Anche il premier Giuseppe Conte ha manifestato su Facebook “Profonda tristezza per la scomparsa di Franca Valeri, un’icona del nostro teatro, della nostra cultura e spettacolo. Ci ha regalato indimenticabili momenti di comicità e di pensiero, di eleganza e di arguzia. Le siamo grati per tutti questi doni”. Un commento commosso, come riferisce il quotidiano Il Mattino nell’edizione online, arriva poi da Sabina Guzzanti che nel 2011 aveva realizzato un documentario dedicato proprio all’attrice milanese: “Purtroppo ce lo aspettavamo, Franca stava molto male”, ha spiegato. La Guzzanti ha proseguito: “Temeva anzi di non arrivare al suo compleanno. Ripeteva spessissimo che avrebbe voluto morire in scena come Moliére”. Il ricordo, in questa giornata, è fortissimo: “Lei è stata un esempio, un modello, una maestra per tutte noi. Franca è stata la prima, in tutto il mondo, ad essere autrice di sé stessa. Per lei non parlerei di eredi perché Franca era un pezzo unico, ma ha tutta la mia gratitudine come donna per aver aperto una possibilità”, ha chiosato. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Marcello Foa: “Ha dato lustro alla Rai”

Proprio tutti amavano Franca Valeri,  morta oggi all’età di 100 anni. A ricordarla è anche Marcello Foa, presidente della Rai, in una nota a nome di tutto il Cda della televisione di Stato e che coinvolge anche l’amministratore delegato Fabrizio Salini. Possiamo leggere direttamente dal sito della rete televisiva: “Di Franca Valeri, venuta a mancare dopo 100 anni di vita indimenticabile, non mancheranno solo l’impareggiabile talento, la capacità di interpretare ruoli molto diversi, ma anche l’intelligente ironia, l’ineguagliabile vitalità che la rendevano così speciale sia in scena che nella vita privata. Le sue interpretazioni, tra cui le pagine che hanno dato lustro alla storia della Rai stessa, hanno accompagnato con leggerezza e spessore la crescita civile e sociale del nostro paese. Il suo lavoro con i grandi maestri di cinema e teatro ha saputo dare volto e voce a un pezzo della storia dell’Italia”. Sono sicuramente belle parole che una star come Franca Valeri merita che diventa di fatto leggenda non solo dello spettacolo italiano ma di quello internazionale più in generale. (agg. di Matteo Fantozzi)

Il dolore di Ricky Tognazzi

La morte di Franca Valeri ha commosso il nostro paese e i tantissimi artisti che hanno lavorato con lei. Tra questi c’è sicuramente Ricky Tognazzi che su Twitter ha voluto solo parlare di “genio immortale” risvegliando così il concetto che gli artisti sono gli unici a non morire mai, clicca qui per il tweet. Se si rimane nel cuore della gente e vivi nei film e nelle opere infatti è impossibile sparire anche se si è deceduti. Franca Valeri infatti è stata una vera e propria leggenda per il nostro paese, entrando nel cuore sia dei più grandi che dei più giovani. La dimostrazione arriva dai social network dove sono tantissime le persone comuni che hanno voluto lasciare un ricordo, specificando di aver avuto da lei grandi lezioni di vita grazie alla sua classe e alla sua signorilità oltre che tante risate per le sue interpretazioni. Sarà bello di certo per la famiglia, in un momento così difficile, leggere l’amore della gente e sentire che in fondo di fronte a un lutto del genere è davvero impossibile per loro sentirsi soli. (agg. di Matteo Fantozzi)

Addio a pochi giorni dal 100esimo compleanno

Franca Valeri è morta. A pochissimi giorni dal suo 100esimo compleanno, festeggiato lo scorso 31 luglio, ci ha lasciati una delle più grandi attrici e sceneggiatrici dello spettacolo italiano. Se ne è andata in punta di piedi lasciando però un vuoto incolmabile in tutti i noi in un anno ricco di celebrazioni per la sua carriera e vita. Il nome di Franca Valeri ha segnato, come è successo per pochi altri artisti, la storia del nostro paese e dell’arte. Artista a 360° gradi, la Valeri ha saputo farsi apprezzare in tutti gli ambiti in cui ha lavorato: dal teatro al cinema, dalla radio fino alla televisione italiana. Ad annunciarne la scomparsa è stato il sito Dagospia di Roberto D’Agostino che ha anche rivelato che l’allestimento della camera ardente è fissato per domani pomeriggio in teatro a Roma. Il 2020 è stato un anno di grandi festeggiamenti e celebrazioni per la grande attrice che ha ricevuto anche il David di Donatello alla carriera, il primo della sua vita nonostante avesse una carriera di tutto rispetto nel mondo del cinema e avesse lavorato con tutti i più grandi registi: da da Fellini a Monicelli. A distanza di pochissimi giorni dai festeggiamenti per il suo compleanno, 100 anni, Franca Valeri ha sorpreso ancora una volta tutti. La sua scomparsa però lascia tutti con l’amaro in bocca e con la tristezza nel cuore.

Franca Valeri, attrice senza tempo

La carriera di Franca Valeri è stata straordinaria e irripetibile. Non si contano i film, i programmi e le trasmissioni di successo a cui ha partecipato portando in scena delle “maschere” di personaggi legati per sempre al suo nome. Come dimenticare del resto la signorina Snob oppure Cesira la manicure fino alla sora Cecioni. Una cosa però accomuna tutti questi personaggi: la grande passione dell’attrice per la recitazione. Una passione che ha perseguito nonostante l’opposizione del padre, al punto da cambiarsi il cognome da Norsa a Valeri, frequentando teatro di prosa e operistico musicale. Una vita difficile quella della Valeri che con la sua famiglia è riscritta a sopravvivere alle leggi razziali del regime fascista; durante la seconda guerra mondiale, infatti, la Valeri è costretta a rifugiarsi in Svizzera essendo il padre ebreo. “Ancora mi chiedo come sia riuscita a salvarmi” ha dichiarato durante una delle sue ultime interviste. Successivamente l’attrice tenta di entrare all’Accademia di arte drammatica di Roma, ma non viene presa, ma questa bocciatura la spinge a dedicarsi a personaggi comici. Nel 1947 debutta con il personaggio di Lea Lebowitz e poco dopo entra nella compagnia del Teatro dei Gobbi dove incontra Luciano Salce. Il resto è storia: dal cinema con Federico Fellini ai film con Totò e Alberto Sordi. Sul primo in una intervista raccontò: “ci accumunava l’amore per gli animali. Parlavamo sempre di cani. Lui aveva creato un posto per proteggerli. Poi l’ho fatto anch’io: ho un rifugio per cani abbandonati a Trevignano Romano”. Su Alberto Sordi, invece, disse “era meraviglioso. Sembrava svagato ma era molto professionale e dedito al lavoro. Un grande compagna di scena”.

L’addio di Ricky Tognazzi



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