Francesca Antonini, moglie Giorgio Tirabassi/ La crisi e i figli Filippo e Nina

- Elisa Porcelluzzi

Maria Francesca Antonini è la moglie dell’attore Giorgio Tirabassi. insieme da più di 30 anni hanno avuto due figli, Filippo e Nina. Si sono sposati nel 2012.

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Giorgio Tirabassi, protagonista di Liberi Tutti su Rai 3 (da Facebook)

Francesca Antonini: le nozze e i figli con Giorgio Tirabassi

Maria Francesca Antonini è la moglie dell’attore Giorgio Tirabassi. La coppia è molto riservata e ha sempre vissuto la lunga relazione lontano dai riflettori. Ballerina ed esperta d’arte, Francesca Antonini è legata a Giorgio da più di 30 anni. Nel salotto di Caterina Balivo a “Vieni dame”, l’attore aveva ricordato il primo incontro con la moglie: “Ho conosciuto mia moglie perché ballava con una compagnia di danza contemporanea e parallelamente lavorava anche in una galleria d’arte”. Dopo poco tempo si sono fidanzati: “Lei ha avuto un incidente e si è rotta un legamento, quindi ha dovuto saltare una tournée e poi, nel frattempo, è nato nostro figlio e poi ne abbiamo avuto un altro”. La coppia, infatti, ha due figli: Filippo e Nina. Giorgio Tirabassi e Maria Francesca Antonini si sono sposati nel 2012, dopo aver superato un periodo difficile.

Francesca Antonini: una vita insieme a Giorgio Tirabassi

Giorgio Tirabssi e la moglie Maria Francesca Antonini si sono sposati a luglio 2012: “Abbiamo avuto anche la crisi del settimo anno, quella da manuale, dove ci siamo separati per cinque o sei mesi. Tutto difficile, c’era già il primo figlio, poi alla fine ci siamo cercati perché avevamo vissuto un momento critico nella crescita di ognuno. Pensavo che stare con lei era la strada giusta, ho una intesa ancora adesso che è importante”, ha raccontato l’attore nel salotto di Rai 1. In una intervista per “Famiglia Cristiana”, Tirabassi aveva invece dichiarato di avere sempre fatto scelte lavorative in funzione della sua famiglia: “Sono stato anche fortunato perché ho avuto la possibilità di lavorare, quasi sempre, a Roma. Non mi è mai successo di stare quattro mesi a Sofia o a New York. Sette o otto mesi sì, ma a Cinecittà… quindi a casa”.



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