Francesca Bellocco/ Storia con boss clan rivale: figlio la uccise (Disonora il padre)

- Emanuela Longo

Francesca Bellocco uccisa dal figlio Francesco Barone per la sua relazione extraconiugale con un boss del clan rivale, il caso a Disonora il padre

francesca bellocco twitter
Francesca Bellocco, Twitter

Francesca Bellocco fu fatta sparire dal figlio: la sua colpa? Aver intrecciato una relazione con un uomo affiliato a un’altra cosca di ‘Ndrangheta. C’è anche la sua storia nella puntata di Disonora il padre, il programma in onda nella seconda serata di oggi su Rai3 nel corso del quale emergeranno le testimonianze ed i casi di donne che hanno pagato con la vita la “sfrontatezza” di aver alzato il capo e reagito mettendo a rischio la solidità della ‘ndrangheta. I fatti risalgono all’agosto del 2013 quando Francesca fece perdere le sue tracce. Secondo i giudici della Corte d’Assise di Palmi, rammenta LacNews24, quella stessa mattina Francesco Barone, figlio della donna scomparsa, “riceveva il commando dei tre uomini incappucciati che erano venuti ad eseguire l’omicidio” della madre. Siamo a Rosarno e proprio il figlio è stato condannato all’ergastolo in quanto ritenuto il responsabile dell’omicidio di Francesca Bellocco. Una sentenza dura almeno quanto i fatti ricostruiti nel corso dei processi secondo i quali Barone, nipote del capocosca Gregorio Bellocco, avrebbe deciso di uccidere la madre dopo aver scoperto della sua relazione con il presunto boss di Rosarno, Domenico Cacciola.

FRANCESCA BELLOCCO FATTA SPARIRE DAL FIGLIO

In quell’agosto di sei anni fa, oltre a Francesca Bellocco sparì anche il compagno Cacciola. Nessuno dei familiari di quest’ultimo ne denunciò però la scomparsa né fu chiesta giustizia. La coppia fu già scoperta in precedenza ma le rispettive famiglie decisero di non intervenire per non far scoppiare una guerra di mafia. La loro relazione extraconiugale, tuttavia, andò avanti fino a quanto a scoprirli non fu proprio il figlio della donna, Francesco Barone. Francesca urlò al figlio di perdonarla ma per lei ormai il destino era segnato. Quella richiesta di perdono, certamente fu vana ma al tempo stesso fu udita da un vicino di casa, vigile urbano divenuto testimone di giustizia, il quale riferì tutto agli inquirenti. Secondo i giudici, fu proprio il barone ad organizzare nei minimi dettagli e senza alcuna pietà l’omicidio della madre. Secondo la Corte d’Assise, fu ragionevole crede che il figlio “abbia avuto il compito di assicurare che la madre, una volta scoperta, non si sottraesse all’esecuzione e non comunicasse con nessuno, nemmeno, o soprattutto, con il marito Salvatore Barone”.

ERGASTOLO A FRANCESCO BARONE

Al fine di portare a compimento il suo piano, il figlio di Francesca Bellocco isolò la madre impedendole di comunicare con terzi e la sequestrò fino all’arrivo dei suoi complici. A confermare la sentenza all’ergastolo a carico del figlio Francesco Barone fu anche la corte d’Appello che si è pronunciata lo scorso febbraio. Quel delitto, secondo quanto ampiamente ricostruito dalla procura antimafia di Reggio Calabria, fu eseguito per “lavare col sangue” l’onta della relazione extraconiugale che la madre intratteneva un con pezzo grosso della cosca Cacciola di Rosarno. Quella relazione avrebbe potuto portare ad una faida e per questo si decise di interromperla in tempo nel modo più violento. L’uomo non è mai stato ritrovato e si ritiene possa essere stato anche lui ucciso. Secondo Gazzetta del Sud, dall’indagine portata avanti a uccidere Cacciola potrebbero essere stati i suoi stessi figli pareggiando in tal modo i conti con la cosca dei Bellocco.

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