Francesca Donato: “Io no vax, lascio la Lega”/ “Salvini nel caos, comanda Giorgetti”

- Carmine Massimo Balsamo

Francesca Donato dà l’addio al Carroccio: “C’è un forte dissenso interno che, laddove non sarà composto, non potrà che emergere”

francesca donato
(Di Martedì)

Al centro delle polemiche nelle ultime settimane per le sue posizioni no vax, Francesca Donato ha deciso di dire addio alla Lega. Intervistata da Repubblica, l’eurodeputata ha spiegato che la sua linea critica nei confronti dei provvedimenti del governo è condivisa da larga parte della base, ma «prevale la posizione dei ministri, con Giorgetti, e dei governatori. Io non mi trovo più a mio agio e tolgo tutti dall’imbarazzo».

Secondo Francesca Donato il governo sta violando la libertà individuale e il principio di autodeterminazione delle scelte sulla salute. Un giudizio che ha reso noto a Salvini, nel caos tra le diverse divisioni all’interno della Lega: «Rappresenta un partito con diverse anime, ma c’è una prevalenza della linea dei presidenti di Regione e dei ministri, capeggiati da Giorgetti, a favore delle scelte del governo Draghi. Il segretario ha cercato di dare forza a quanti come me giudicano che le decisioni sul Green Pass siano sproporzionate e inadeguate. Salvini ha dovuto mediare, ma a un certo punto si è fermato, non giudico il suo lavoro».

FRANCESCA DONATO: “LEGA RISCHIA SCISSIONE”

Tornando all’ingresso della Lega nel governo, Francesca Donato ha evidenziato che poteva anche essere una scelta sostenibile se fossero state poste delle condizioni chiare. Ma così non è stato: «Molte scelte del governo e del suo presidente non sono state condivise dalla base elettorale». E non è da escludere una scissione nel Carroccio, non però legata ai vari Borghi, Bagnai e Siri: «C’è un forte dissenso interno che, laddove non sarà composto, non potrà che emergere». Francesca Donato ha poi aggiunto: «Intanto arrivano le amministrative: se non andrà bene, per la Lega, nessuno potrà dire che il problema erano i no vax. Anzi, i governatori del Nord dovrebbero fare una riflessione in quel caso».



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