Francesca Rubegni “Io surfista e maestra, ai bimbi piace”/ “Che libertà sull’onda…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Francesca Rubegni è stata intervistata stamane in diretta da Uno Mattina Estate: ecco che cosa ha raccontato la campionessa italiana di longboard

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Francesca Rubegni a Uno Mattina Estate

Francesca Rubegni, pluricampionessa italiana longboard, è stata intervistata stamane negli studi di Uno Mattina Estate, programma in diretta su Rai Uno: “Vengo da un’esperienza in Australia – ha raccontato – una bella esperienza, molto piovosa, ho gareggiato con atleti di alto livello ed è sempre molto stimolante, ti aiuta a migliorare, poteva andare un po’ meglio ma va bene. Sono tornata e ho fatto la prima tappa del campionato a Fregene ed è andata bene e ho vinto, ci sono state ragazze anche molto giovani fra cui una bimba di 10 anni molto brava e sono contenta perchè questi giovani vengono fuori. A fine luglio c’è un festival internazionale in Spagna che dopo due anni di covid riprende a pieno regime, e spero di piazzarmi più che bene”.

Francesca Rubegni oltre ad essere una campionessa di surf, nella vita di tutti i giorni fa la maestra: “E’ complicato sia fare la maestra in generale che conciliare le due cose, riesco a fare comunque tutti e due, anche perchè i bimbi sono presi quando gli dici che fai sport e sono molto contenti e partecipano sempre molto volentieri”. Sulle sensazioni che prova quando cavalca un’onda col suo surf: “La libertà, di liberare tutto ciò che hai dentro, anche i brutti pensieri, con quell’onda vai, ti butti e ti liberi”.

FRANCESCA RUBEGNI E I CONSIGLI SU CHI VUOLE INIZIARE A FARE SURF

I consigli a chi vuole approcciarsi per la prima volta al mondo del surf: “Serve una spiaggia, una tavola, ci vuole costanza, pazienza e tenacia, non è semplice e non è detto che alla prima onda ci si riesce ad alzarsi, ci vuole tempo. Serve un istruttore – ha proseguito Francesca Rubegni – che è la cosa migliore poi dobbiamo provare con lui, prima a terra, provando a partire e remare per vedere l’equilibrio e vedere come si sta sulla tavola, poi si prova ad alzarsi in piedi con un movimento veloce che va automatizzato, e poi si entra in mare ed è completamente diverso perchè ci vuole equilibrio”.

“Fisicamente – ha continuato – dobbiamo essere allenati, io mi alleno sia in palestra con il personal trainer che in piscina, il nuoto serve, è utilissimo”. In ogni caso ci vuole molta pazienza: “Serve tanto tempo, tenacia, bisogna continuare a provare, ogni persona è diversa, c’è chi ci mette una settimana, chi ci mette un mese, poi dipende quante volte esci in mare, in Italia è difficile, dipende dalle onde”.





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