Francesco Clementi (costituzionalista)/ “Sì a proroga stato d’emergenza, ecco perchè”

- Carmine Massimo Balsamo

Il costituzionalista Francesco Clementi a Rainews24: “Con Conte il Parlamento è stato silente, con Draghi ha ruolo diverso”

francesco clementi
(Rai News 24)

Prosegue il dibattito sulla proroga dello stato d’emergenza, il costituzionalista Francesco Clementi è a favore. Intervenuto ai microfoni di Rainews24, l’esperto ha spiegato: «Lo stato di emergenza è una dichiarazione che è stata posta in essere il 30 gennaio 2020, alla luce del codice della Protezione civile, che viene adottata per snellire le procedure di approvazione di leggi, decreti e strumenti che consentono di affrontare quanto prima l’emergenza. Lo strumento emergenziale ha consentito, dopo l’esperienza dell’ultimo anno e mezzo, di affrontare quanto prima questi problemi».

Soffermandosi sulla storia recente, Francesco Clementi ha tenuto a precisare: «Lo stato di emergenza ha avuto due fasi, la prima durante il governo Conte e la seconda durante il governo Draghi. Nel mezzo c’è la sentenza della Corte Costituzionale molto importante. La prima fase ha visto il Parlamento molto silente, una storia che non appartiene alla seconda fase,considerando che il governo Draghi gestisce l’emergenza con le leggi, quindi con il Parlamento».

FRANCESCO CLEMENTI SULLA PROROGA DELLO STATO D’EMERGENZA

Francesco Clementi ha poi spiegato qual è il punto che consente di mantenere ancora lo stato d’emergenza: «Il primo è un punto di vista giuridico: tutta l’impalcatura si basa sullo stato di emergenza. Se questa situazione viene a mancare, l’impalcatura giuridica che consente di fare rapidamente viene giù». Francesco Clementi ha poi aggiunto: «Il secondo elemento sostanziale è che molti Paesi ci dicono che all’orizzonte si vede un problema, ovvero la variante Delta. Nulla esclude che da settembre in poi si possa manifestare anche da noi come sta avvenendo da loro. Rimettere in piedi questa impalcatura rischia di essere molto complesso, invece noi dovremmo decidere rapidamente». Il costituzionalista ha successivamente ricordato: «Questo stato di emergenza non può superare il 31 gennaio 2022, perchè può essere adottato al massimo due anni. E’ una finestra per certi aspetti ridotta. Ma oggi il Parlamento c’è, è molto attivo e sorveglia attentamente l’operato del governo»



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