Francesco Facchinetti/ “Vorrei incontrare Gesù, senso della vita? Non ancora trovato”

- Emanuela Longo

Francesco Facchinetti a “Ciao Maschio” ha svelato le sue principali caratteristiche: “testardo, istrionico e imbranato”. Il suo rapporto con la fede

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Francesco Facchinetti, Ciao Maschio

Francesco Facchinetti si è definito “testardo, istrionico e imbranato”. Ospite di Nunzia De Girolamo nell’ultima puntata di “Ciao Maschio”, Facchinetti ha commentato: “Imbranato perché la vita ti porta, quando cerchi di essere la versione migliore di te stesso, a regredire nelle altre cose”, ha spiegato. Negli ultimi 10 anni ha svelato di essersi dedicato moltissimo agli altri, trascorrendo 24 ore al giorno e tutto l’anno concentrandosi sugli altri ma non su se stesso e questo lo avrebbe portato ad essere molto imbranato. “Inciampo, faccio casino, non guido da dieci anni”, ha svelato. Ma la sua goffaggine è presente anche con le donne? In merito Francesco ha commentato: “Devo dire che ho imparato che essere imbranato con le donne è un’arma vincente”. A 18 anni si è ritrovato a fare “un lavoro bellissimo”, ovvero portare le modelle in discoteca. “Ho imparato che essere un po’ buffo, simpatico o imbranato fa colpo, ma nella coppia il supereroe è la donna”, ha spiegato. Se però fosse il supereroe gli piacerebbe poter viaggiare nel tempo “e vorrei incontrare Gesù e vedere cosa faceva, questo è il mio sogno e il mio trip da sempre”.

Facchinetti si è detto molto credente ma anche curioso di vedere quello che accadeva: “Ho molta fede non solo in Dio ma anche nelle persone, mi piace fidarmi e delegare ma mi piacerebbe vedere cosa è accaduto e mi piacerebbe tornare all’anno zero”.

FRANCESCO FACCHINETTI E L’ESSERE ISTRIONICO

Tra le altre definizioni di se stesso, Francesco Facchinetti si è anche detto “istrionico”: “Mi piace cambiare tantissimo”, ha confessato. “Mi piace provare sensazioni nuove nè mantenere sempre lo stesso posto o fare sempre la stessa cosa”, ha ammesso. Il suo essere istrionico però ha anche un prezzo: “La vita è fatta di tante sconfitte quindi essere un istrione e un eclettico significa saper perdere. Passo il 90% della mia vita a perdere e ho imparato che la sconfitta è l’anticamera della vittoria”. Da piccolo Francesco Facchinetti voleva fare o il contadino o il Papa. Oggi, guardando a ciò che ha fatto ammette: “Sono stato molto fortunato perchè ho fatto tutto quello che volevo fare. Volevo cantare e l’ho fatto, volevo presentare, mi reputo molto fortunato”, eppure ammette che il suo senso della vita non l’ha ancora trovato e spera di trovarlo finchè sarà su questo mondo. “Questo perchè questa indole di viaggiatore, scalatore e runner, mi fa fare quello che mi piace ma ogni secondo penso a quello che potrei fare domani e questa è anche la mia dannazione”, ha svelato.

L’INSEGNAMENTO AI SUOI FIGLI

Nunzia De Girolamo ha quindi domandato al suo ospite quali dei tre volti – istrione, testardo e imbranato – mostra maggiormente ai suoi figli. Francesco Facchinetti ha replicato: “Essere testardo, la trovo una bella caratteristica però vuol dire credere in qualcosa in un mondo dove sembra non ci sia nulla in cui credere e questo è un’arma in più”. A suo dire, infatti, “Avere la testa dura può portarti davvero oltre”. E’ questo che sta cercando di insegnare ai suoi figli senza però trascurare mai i loro sogni ai quali Facchinetti ha ammesso di aver sempre dato molta importanza. Secondo Francesco però proprio la testardaggine potrebbe aiutare al raggiungimento dei propri obiettivi. Facchinetti si è detto infine un fautore di tante filosofie, tra cui una di sua invenzione, la cosiddetta filosofia del contorno in merito alla quale il suo consiglio è quello di mostrarsi sempre peggio di quello che si è, al fine di poter poi contare sull’effetto sorpresa.



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