Francesco Fredella/ “Figli illegittimi di Maradona come i funghi, sul testamento…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Le parole di Francesco Fredella sulla questione Maradona, dall’eredità al testamento passando per il famoso container di cimeli: le sue parole a Storie Italiane

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Francesco Fredella a Storie Italiane

Continua ad essere annosa la questione relativa all’eredità del mito Diego Armando Maradona. A quasi un mese dalla morte del numero Diez, si sa ancora ben poco in merito a chi andrà il patrimonio lasciato dal Pibe de Oro. Qualcosa però si sta muovendo nelle ultime ore in quanto sarebbe spuntato forse un testamento firmato dallo stesso Maradona. A riguardo ne ha parlato il collega giornalista Francesco Fredella, intervenuto stamane in collegamento con il programma di Rai Uno, Storie Italiane: “Intanto abbiamo una notizia, effettivamente se esiste un testamento bisognerà capire se è olografo, quindi se è stato scritto di proprio pugno da Maradona in vita o se lo stesso è depositato presso un notaio, non lo sappiamo, però è l’indizio che può esistere e siamo di fronte ad un nuovo scenario, una nuova pagina.

“Gli eredi legittimi sono i figli riconosciuti – ha proseguito Fredella – non le sorelle, poi c’è il capitolo dei figli che stanno spuntando come funghi, dove sono stati fino ad oggi? Mai avuto loro notizia e loro traccia, mi sembra solo la guerra all’eredità cosa che i figli legittimi non stanno facendo”.

FRANCESCO FREDELLA: “IL CONTAINER DI MARADONA PARE SIA STATO APERTO…”

Sul famoso container contenenti alcuni cimeli di Maradona di valore inestimabile, Fredella ha aggiunto: “Sul container, pare sia stato aperto e adesso lì c’è tutto il tesoro di Diego, i cimeli, le maglie, le lettere, questi anelli che aveva lui costosissimi, un anello bellissimo che aveva solo lui. Adesso la guerra è per questo container, tutti vogliamo capire se è stato veramente aperto”. Fredella è poi tornato sul testamento, per cui i dubbi sono ancora moltissimi: “Come mai non c’è un testamento, sembra assurdo che un personaggio come Diego, con un patrimonio così grande, non abbia scritto una carta davanti ad un notaio, non un testamento olografo che può sparire: perchè non lo ha fatto? Un audio vocale non ha alcun significato dal punto di vista testamentario”.

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