Francesco Fredella/ “Lancio un appello: regalateci un’annunciatrice. Da bambino…”

- Stella Dibenedetto

Francesco Fredella oggi ospite a Storie Italiane per parlare della storia della tv italiana: “Lancio un appello. Regalateci un’annunciatrice. Da bambino..”.

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Francesco Fredella a Storie Italiane - Screenshot da video

Francesco Fredella, noto giornalista radiofonico e della carta stampata esperto di gossip e media, è stato ospite della puntata di Storie Italiane trasmessa oggi, venerdì 4 dicembre. Intervenuto nella seconda parte dedicata alla storia della televisione italiana. Dopo aver ascoltato le parole delle annunciatrici Alessandra Canale, Mariolina Cannuli, Maria Giovanna Elmi, Rosanna Vaudetti, ed Emanuela Folliero, Francesco Fredella ha confermato come tra loro non ci sia mai stato un litigio. “Voglio dire una cosa. Non c’è rivalità tra le annunciatrici perchè io ho assistito ad un abbraccio megalattico tra Emanuela Folliero e Alessandra Canale a Saxa Rubra con cui hanno ripercorso in cinque minuti la storia delle annunciatrici”, ha spiegato il giornalista. Dopo aver visto, poi, alcuni dei momenti della carriera di Alessandro Cecchi Paone e Alda D’Eusanio, ha detto: “Con il tempo sono tutti più belli da Cecchi Paone ad Alda D’Eusanio che è bellissima a 70 anni”.

FRANCESCO FREDELLA: “DA BAMBINO ASPETTAVO GLI ANNUNCI DELLA ELMI E DELLA FOLLIERO”

La seconda parte della puntata di oggi di Storie Italiane, con la parentesi di Nicoletta Mantovani, è stata dedicata alla storia delle televisione italiana. Tanti i filmati che Eleonora Daniele ha regalato al pubblico di Raiuno di fronte ai quali, Francesco Fredella ha ricordato di essere cresciuti con i programmi che, ancora oggi, sono amatissimi dal pubblico. “Sono cresciuto con questi programmi. Sono molto giovane perchè ho 36 anni, ma ricordo tutti i personaggi che abbiamo descritto e visto in questo servizio. Le annunciatrici hanno rappresentato uno spaccato bellissimo della televisione italiana. Da bambino aspettavo il momento in cui annunciavano la Elmi o la Folliero. E’ una perdita che ci rende tristi perchè hanno raccontato tanto. Un’Italia che era diversa, che voleva sognare che, come diceva Cecchi Paone, quando esisteva la prima serata perchè adesso non c’è più con i programmi che iniziano quasi alle 22, aspettavamo con ansia gli annunci di queste bellissime donne”. Poi lancia un appello: “Ogni tanto regalateci un’annunciatrice”, ha concluso.

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