Francesco Gabbani/ La serata di Bigazzi gli ha portato fortuna per…

- Rossella Pastore

Francesco Gabbani ospite di Una serata… Bella – Per te, Bigazzi! in replica su Rete 4. La serata gli ha portato fortuna, l’anno dopo vinse Sanremo.

Francesco Gabbani
Francesco Gabbani ai tempi della sua partecipazione al 67° Festival di Sanremo

Francesco Gabbani ricorderà sicuramente con grande emozione l’evento “Una serata… Bella – Per te, Bigazzi!”. Questo perchè è arrivato in un momento molto felice della sua carriera. L’artista toscano aveva vinto da poco la sezione Nuove proposte di Sanremo con “Amen” e sul palco cantava il brano “Ti pretendo” da semi-sconosciuto. L’anno dopo avrebbe sbancato proprio al Festival di Sanremo stavolta tra i grandi con lo straordinario pezzo “Occidentali’s Karma”. Da quel momento in poi Francesco ha collezionato un successo dietro l’altro con “Viceversa” che l’ha portato al secondo posto sempre alla kermesse della musica italiana quest’anno e tanti tormentoni estivi da “Pachidermi e Pappagalli” a l’ultima “Il sudore ci appiccica”. E la sua carriera è appena iniziata perché Gabbani ha voglia e possibilità di rimanere sulla cresta dell’onda ancora per moltissimi anni, visto che il pubblico lo ama e lui è stato sempre in grado di rinnovare il suo repertorio che ora sta iniziando a farsi seriamente importante. (agg. di Matteo Fantozzi)

On stage con “Inedito acustico”

C’è anche Francesco Gabbani, tra gli ospiti dello spettacolo trasmesso in replica questa sera su Rete 4 dal titolo Una serata… Bella – Per te, Bigazzi! tutto dedicato alla musica del grande paroliere fiorentino attivo a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso. Gabbani è già tornato on stage con ‘Inedito acustico’, lo show post-Covid in programma anche a Brescia – città-simbolo della lotta al coronavirus – per il 4 settembre prossimo. “Sono felice di tornare in piazza Loggia”, ha dichiarato al riguardo in un’intervista del 6 agosto a Bresciaoggi, “mi auguro che per gli amici bresciani questo concerto diventi l’occasione di uno slancio verso il futuro pur senza dimenticare il passato”. Il suo tour, in realtà, è stato inaugurato con la prima tappa a fine luglio in provincia di Udine; il live bresciano, però, rappresenta qualcosa di particolare per lui e per la città tutta, che torna ad ascoltarlo a tre anni dall’ultima volta. “Innanzitutto devo dire che conservo sinceramente un ricordo bellissimo di quella serata di tre anni fa, forse perché era l’anno in cui per me è esploso tutto e facevo fatica a credere a quelle piazze piene. Una grande gioia. Ma naturalmente anche questa volta non sarà un concerto qualunque: torno molto volentieri, convinto che le cose prendano valore nella pratica più che nei proclami… Per questo mi auguro soltanto e semplicemente di riuscire a portare in città un po’ di serenità dopo questi mesi difficili”.

Francesco Gabbani: da Sanremo all’impatto con una nuova realtà

Al ritorno sul palco, Francesco Gabbani ha “sperimentato un contesto emotivo” che non provava da anni. ‘Inedito’, oltre che il suo ‘acustico’, è anche il rapporto che si è venuto a creare con il pubblico, e questo non solo per lui, ma per tutti gli artisti che si sono trovati a dover ‘ricominciare’ con nuove modalità. Per lui, comunque, l’impatto iniziale dev’esser stato più forte che per altri, e in questo Sanremo ha fatto senz’altro la sua parte: “Quando è scoppiata l’emergenza si era concluso da poco il festival, che è l’apoteosi della socialità, avevo pubblicato un disco, ero riuscito a concludere un instore tour di 10 tappe in tutta Italia dove ho incontrato una media di 500 persone a data… Nei primi tempi non è stato facile rinunciare a tutta questa grande carica di energia, a questa fortissima vibrazione emotiva”, spiega. Naturalmente, come tutti gli artisti suoi colleghi, aveva pensato a ben altra estate: “Avevo in programma un tour di tutt’altro tipo, che per altro avrebbe dovuto culminare ad ottobre con un grande concerto all’Arena: appuntamento che comunque abbiamo rimandato ad aprile del prossimo anno, sperando di poterlo fare con le modalità di sempre e con le capienze tradizionali”.

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