Francesco Giorgino, zio morto di covid/ “Uno squillo di telefono ed eri in cielo”

- Davide Giancristofaro Alberti

Francesco Giorgino, volto noto del telegiornale di Rai 1, ha perso lo zio a causa di covid negli scorsi giorni, ed ha voluto sottolineare la difficoltà nel comunicare con il suo caro

Il giornalista Francesco Giorgino
Francesco Giorgino (Tg1, LaPresse)

Fra le tante persone che hanno perso un proprio caro causa coronavirus, anche il noto giornalista del Tg1, Francesco Giorgino. Domenica mattina è morto all’ospedale di Barletta per il Covid, tale Pierantonio Losito, dirigente della Polizia di Stato in pensione nonché zio del giornalista della televisione pubblica. Era stato ricoverato pochi giorni fa a seguito di una crisi respiratoria, ricorda il sito Dagospia, fino al sopraggiunto decesso di domenica. Francesco Giorgino ha voluto ricordare lo zio attraverso la propria pagina Facebook, e nel farlo ha sottolineato le difficoltà che un paziente di un parente ricoverato per covid incontra nel comunicare con quest’ultimo e viceversa. Proprio per questo motivo il giornalista del Tg1 si starebbe battendo affinchè venga istituita una figura ad hoc in ogni Covid Hospital, con il compito appunto di dare un’informazione al giorno, almeno, ai parenti dei ricoverati.

FRANCESCO GIORGINO: “SE NE E’ ANDATO IN PUNTA DI PIEDI”

Se ne è andato in punta di piedi – scrve Giorgino sulla sua pagina social – senza nemmeno un accenno di sorriso o un leggero movimento della mano. Senza nemmeno una parola. Un’ultima parola che riannodasse le fila di una vita vissuta tra non poche difficoltà ed ostacoli. Se ne è andato in silenzio. Quel silenzio al quale ci aveva abituati, per temperamento e stile. Lui che aveva fatto della ordinarietà un passepartout per accedere alla straordinarietà. Lui che aveva scacciato nelle retrovie della propria esistenza i gesti eclatanti e plateali. Lui che nell’impegno pluridecennale in Polizia come funzionario aveva abitato gli spazi di retroscena più che quelli di palcoscenico, per scelta e soprattutto per amore verso la famiglia. Lui che aveva inseguito il valore della riservatezza e della discrezione. Rispettando tutti, senza distinzione alcuna”. Ed eccoci alla parte cruciale del suo sfogo: “Grandi e piccini che provano disperatamente ad avere tue notizie. Spesso, troppo spesso, senza ricevere nemmeno lo straccio di una pur generica risposta. Un labirinto in cui districarsi. Un’impresa titanica tra telefoni che non rispondono, informazioni passate a fatica tra un turno e l’altro, situazione perenne d’emergenza”. Quindi il volto del Tg1 conclude così il suo intervento: “Un solo istante per pensare a chi di lì a qualche minuto, attraverso lo squillo di un telefonino, saprà che il Signore ti sta accogliendo tra le sue braccia. Per darti la carezza che meriti e per dirti grazie per il dolore che hai saputo sopportare nella tua vita”.

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