FRANCESCO PANNOFINO È JOHN BELUSHI/ Cirilli critico: “La voce è sempre la tua”

- Raffaele Graziano Flore

Francesco Pannofino è John Belushi nella quinta puntata di Tale e quale show 2019. Non va proprio bene: i giudici lo criticano.

Francesco Pannofino
Francesco Pannofino (Rai, 2019)

Francesco Pannofino sta diventando un esperto di passetti. Nella quinta puntata di Tale e quale show 2019, infatti, è chiamato a interpretare un altro grande “ballerino”: John Belushi dei The Blues Brothers. Dal momento che Belushi è morto, il suo sarà un ricordo e un omaggio. Ad affiancare Pannofino nei panni del fratello “smilzo” c’è un attore che, come lui, balla e canta. La prova di Francesco non convince granché. Il suo timbro, come nelle altre esibizioni, si sente e caratterizza quella che dovrebbe essere l’imitazione, ma che in fondo non lo è mai del tutto. Questo il commento di Loretta Goggi: “Grazie per averci regalato questo momento, è stato molto piacevole. Bravissimo per il ballo e per i movimenti”. Gabriele Cirilli: “Sai la stima che ho per te, però la voce è quella tua. E io te la invidio”. Vincenzo Salemme: “Non va valutata solo la voce, ma quello che ha fatto nel complesso. Hai rappresentato questo spirito ribelle con dolcezza”. Giorgio Panariello: “Ci ho visto un lavoro da attore”. (agg. di Rossella Pastore)

L’ultima esibizione

Torna questa sera su Rai 1 l’appuntamento con “Tale e Quale Show” che vedrà ancora una volta il poliedrico Francesco Pannofino (oggi sarà John Beluschi) alle prese con una nuova performance canora: infatti il 61enne attore e doppiatore originario di Pieve di Teco è reduce da una puntata in cui ha riscosso molti consensi per la sua straordinaria versione di Paolo Conte, imitazione che tuttavia non l’ha visto premiato a livello di consensi dal momento che la classifica parziale del programma condotto da Carlo Conti e che vede il terzetto formato da Loretta Goggi, Vincenzo Salemme e Giorgio Panariello nel ruolo di giudici (con Serena Rossi “special guest” dell’ultima puntata) vede infatti al comando ex aequo Agostino Penna e Sara Facciolini e con Pannofino che invece occupa in solitaria la nona posizione, con tre gradini di vantaggio rispetto ad Eva Grimaldi che chiude la graduatoria al dodicesimo posto. E questa volta il direttore del doppiaggio si cimenterà quindi con un altro mostro sacro come l’indimenticato John Belushi nella sua interpretazione di Jake “Joliet” nel film “Blues Brothers” di John Landis (1980). Che questa sfida possa essere un trampolino di lancio per la sua risalita in classifica?

FRANCESCO PANNOFINO E IL “SUO” PAOLO CONTE

Come detto, nel corso della quarta puntata stagionale di “Tale e Quale Show”, Francesco Pannofino si è cimentato non solo con uno dei più grandi nomi del cantautorato contemporaneo italiano ma pure con il suo brano più conosciuto e per questo tante volte imitato: “Paolo Conte… l’onore è salvo” ha scritto a tal proposito il 61enne attore ligure dopo l’esibizione che lo ha visto invecchiare’ ad arte per somigliare il più possibile al suo conterraneo con tanto di baffi e nasone finto, sottolineando con questa didascalia apparsa accanto al selfie sul suo profilo Instagram l’auto-convinzione (nonostante la classifica non l’abbia premiato) di aver dato il meglio di sé e di non aver certo sfigurato nel proporre al pianoforte la sua versione di Conte, tanto che pure stavolta dopo che il diretto interessato aveva vestito i panni di Fred Buscaglione il pubblico in studio gli ha comunque tributato un lungo applauso. Come sottolineato da qualcuno, inoltre, quella di Pannofino era certamente una delle imitazioni più difficili dal punto di vista canoro, tanto è iconica la versione di “Vieni via con me” di Conte e per questo ancora più difficile da rendere su di un palco.

VOCE NARRANTE NELLA FICTION “IO, LEONARDO”

Ad ogni modo, nell’ultimo periodo Francesco Pannofino è stato protagonista (ça va sans dire con la sua inimitabile voce) in un altro prodotto di fiction, questa volta targato Sky. In “Io, Leonardo”, l’anti-convenzionale biopic che vede Luca Argentero impersonare lo scienziato e artista fiorentino, Pannofino infatti fa da voce narrante della vicenda e parlando della sua esperienza sul set ha spiegato quali sono i punti che lo legano alla filosofia vinciana, a partire dall’animo ecologista e curioso verso il futuro dell’inventore. “Una cosa che ci ha insegnato è l’amore per la natura: la Terra è il posto che ci ospita e la dobbiamo trattare bene e se l’umanità avesse una svolta ecologista seria staremmo molto meglio tutti” ha raccontato al sito Multiplayer, aggiungendo pure che questa sua convinzione gli deriva anche dal 21enne figlio che è impegnato in prima linea su questi temi e che, come tutti i giovani, ha davvero in più “ha la forza anche di rivoluzionare le coscienze”.

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