Francesco Riitano, arrestato latitante ndrangheta/ Si nascondeva a Giardini Naxos

Francesco Riitano è stato arrestato ieri sera: era un latitante di spicco della ‘ndrangheta, ricercato dal 2017

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Campidoglio, immagine di repertorio (LaPresse, 2019)

Francesco Riitano, 39enne esponente della ‘ndrangheta di Gallace, in provincia di Catanzaro, è stato arrestato nella serata di ieri dalle forze dell’ordine, in Sicilia, precisamente a Giardini Naxos, provincia di Messina. Ritenuto il capo della locale di Arluno, in provincia di Milano, Riitano era ricercato dal maggio del 2017 per traffico internazionale di stupefacenti, sfuggito all’ordinanza eseguita dal nucleo investigativo meneghino. I carabinieri del Ros, come da comunicato degli stessi militari dell’arma, lo hanno catturato attorno alle ore 22:00 con la collaborazione dei comandi di Catanzaro e Messina. Da più di due anni erano state avviate le indagini fra la Calabria e la Lombardia per mettere le mane a “Cicciariello Andreacchio”, così come veniva chiamato il classe 1980, responsabile di aver organizzato, finanziato e diretto, una maxi importazione di cocaina proveniente dal Sud America.

FRANCESCO RIITANO, ARRESTATO LATITANTE NDRANGHETA

L’uomo è stato sorpreso mentre si trovava a cena insieme a dei famigliari, in un appartamento in affitto presso una residenza turistica nella splendida località messinese. Appena i militari dell’arma hanno fatto irruzione nell’abitazione, il latitante ha provato a fuggire, nonostante lo stesso fosse pressoché seminudo: saltando dal balcone della propria residenza è stato comunque fermato poche metri dopo dai carabinieri che avevano ovviamente predisposto dei “blocchi” ad ogni possibile uscita, proprio per evitare una nuova fuga. Addosso, l’uomo aveva carta di identità, patente e passaporto italiano falsificati, ed intestati ad un nome di fantasia, nonché dei telefoni cellulari e del denaro contante. Secondo quanto sospettato dalle forze dell’ordine, vista anche l’importanza del personaggio arrestato, Riitano era aiutato da una fitta rete di fiancheggiatori su cui sono in corso ulteriori indagini da parte degli investigatori. Si tratta dell’ennesimo colpo delle forze dell’ordine italiane, alla malavita organizzata che da nord a sud pervade il nostro paese e che non tende mai a scemare.



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