FRANCIA & EGITTO/ Prestiti, treni, difesa: tutti gli affari in barba all’Italia

- Roberto Favazzo

La Francia approfitta del vuoto lasciato dall’Italia e stringe accordi su energia e trasporti con l’Egitto, diventando primo partner del paese nordafricano

Macron e Al Sisi
Francia-Egitto: Emmanuel Macron e Abdel Fattah al Sisi (LaPresse)

Quando e come sono state gettate le basi per le relazioni bilaterali così strette tra Francia ed Egitto? La sinergia che si è andata consolidando in questo ultimo periodo tra i due paesi ha avuto inizio nell’ottobre del 2021 quando il primo ministro egiziano ha visitato Parigi.

Moustafa Madbouli è stato ricevuto dal suo omologo francese Jean Castex e dal ministro dell’Economia Bruno Le Maire, che era stato in visita al Cairo lo scorso giugno. Il 25 ottobre Madbouli ha anche partecipato a un ampio forum economico Francia-Egitto organizzato da Medef

Durante la visita di Le Maire lo scorso giugno, Parigi ha annunciato un budget di 3,8 miliardi di euro in finanziamenti per progetti che vanno dalle infrastrutture al trattamento delle acque e all’energia. Prestiti a tassi agevolati, che farebbero dell’Egitto il primo debitore della Francia. In cambio, Il Cairo si è impegnato con Parigi a promuovere ulteriormente gli investimenti francesi nel paese attraverso l’attuazione di misure fiscali “attrattive”.

Per il suo viaggio in Francia, Moustafa Madbouli è stato accompagnato da ben sei membri del governo e fra questi dal ministro del Commercio e dell’Industria, Nevine Gamea, così come dal ministro delle Telecomunicazioni e delle Tecnologie dell’informazione, Amr Talaat, e dal ministro delle Finanze, Mohamed Maait. Della delegazione hanno fatto parte anche i ministri Hala al-Said (Sviluppo economico), Rania al-Mashat (Cooperazione internazionale) e Mohamed el-Markabi (Energie rinnovabili). Sono stati realizzati incontri per il settore del gas, e cioè con Air Liquide, Axens, Hy2gen e persino Engie, ma anche con Alstom oltre che con Ratp

Alstom è già molto ben consolidato in Egitto, dove ha nuovamente ottenuto lo scorso giugno un contratto per la fornitura di 55 nuovi convogli per il rinnovo della linea 1 della metropolitana del Cairo per un totale di quasi 800 milioni di euro. Quanto alla Ratp, nel 2020 ha firmato un accordo per la manutenzione della linea 3 della metropolitana della capitale egiziana per un periodo di quindici anni. Anche il settore bancario è stato oggetto di accordi: Crédit Agricole e Société Générale hanno partecipato al forum del 25 ottobre. Ben rappresentata anche la componente infrastrutturale con i gruppi Egis, Arte Charpentier Achitectes, Matière e Nge.

In programma anche un incontro tra il ministro delle Telecomunicazioni egiziano, Amr Talaat, e il direttore egiziano di Orange, Yasser Shaker. L’operatore francese è presente nel Paese dal 1998, prima attraverso il marchio Mobinil, divenuto Orange nel 2016. Infine, più discreta, è stata la presenza del settore difesa e sicurezza: sono attualmente in discussione incontri con Airbus Helicopters, Safran, Smiths Detection e Thales.

La visita ha consentito di suggellare definitivamente la nuova alleanza “d’affari” tra Parigi e Il Cairo. Dal 2017 le due capitali hanno già notevolmente rafforzato i loro legami diplomatici e militari, soprattutto sulle grandi questioni internazionali, dalla Libia al Sudan.

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