Francia, Super Green Pass e richiamo a 3 mesi/ Castex: “È una corsa contro il tempo”

- Chiara Ferrara

In Francia il Governo prova a combattere il Covid-19 con l’estensione del Super Green Pass e anticipando il richiamo del vaccino a 3 mesi

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Il primo ministro francese Jean Castex (LaPresse)

In Francia è diventato obbligatorio in diversi luoghi il Super Green Pass e la dose di richiamo del vaccino contro il Covid-19 potrà essere fatta dopo 3 mesi. Il Governo ha preso le suddette decisioni per bloccare la diffusione del virus, che corre veloce. Il Paese, secondo quanto riportato da Repubblica, nel giorno di Natale ha superato quota 100 mila nuovi casi di positività registrati in ventiquattro ore. “Vogliamo far pesare le nuove restrizioni sui non vaccinati”, ha annunciato il Premier Jean Castex.

Le restrizioni per coloro che non hanno aderito alla campagna di vaccinazione sono notevoli: sarà impossibile viaggiare su mezzi di trasporto come aerei e treni, nonché recarsi al cinema o in palestra. La lista dei luoghi inaccessibili sta diventando sempre più lunga, tanto che la misura appare a metà tra il Super Green Pass italiano ed un vero e proprio lockdown per i no vax. Si attende, però, che la legge venga approvata in Parlamento. Ciò farà sì che diventi attiva a partire dal 15 gennaio. In attesa di ciò non è stato invece imposto il coprifuoco per Capodanno.

Francia, Super Green Pass e richiamo a 3 mesi: le nuove misure di Macron

La Francia ha deciso di adottare nuove misure anti-Covid, dal Super Green Pass alla possibilità di effettuare il richiamo a partire dai 3 mesi dall’ultima dose, soprattutto per fare fronte alla diffusione della variante Omicron, che sta diventando prevalente in quel di Parigi. “Siamo in una corsa contro il tempo”, ha detto il ministro della Salute, Olivier Véran.

Il timore degli esperti infatti è che il vaccino sia meno efficace contro la mutazione, ma il booster mette in sicurezza la popolazione. “Se la variante Omicron è meno sensibile ai vaccini per prevenire l’infezione, la terza dose fa risalire del 90% la protezione contro le forme gravi”, ha aggiunto Véran. Il primo ministro ha dunque anticipato le tempistiche di somministrazione rispetto a tutti gli altri Paesi.







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