Franco Baresi/ “Milan la mia famiglia: da giovane volevo andare all’Inter ma…”

- Michela Colombo

Franco Baresi torna a parlare della sua immensa carriera con la maglia del Milan, ancora la sua “seconda famiglia”, tra aneddoti e curiosità.

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Franco Baresi, alla festa per i 120 anni del Milan (LaPresse)

FRANCO BARESI: “VOLEVO ANDARE ALL’INTER CON BEPPE MA..”

Di solito personaggio piuttosto parco di parole, Franco Baresi è tornato a parlare di sè e della sua grandissima carriera in casa del Milan sulle colonne de Il Giornale. In un’intervista esclusiva, rilasciata solo un paio di giorni fa l’ex difensore del Diavolo (e fratello di Beppe, idolo dell’Inter) e ora vice presidente onorario dello stesso club rossonero ha raccontato alcuni dettagli della sua eccezionale carriera, che l’ha portato a diventare una vera e propria bandiera del Milan. 719 partite con la casacca rossonera, sei scudetti, 3 Coppe dei Campioni e due Intercontinentali, a cui si aggiungono anche tre Supercoppe europee e 4 Supercoppe italiane: una carriera davvero incredibile quella di Franco con il Milan. E dire che da giovane Franco Baresi ha rischiato di vestire i colori dell’altro club sotto l’ombra della Madonnina. A raccontarlo è lo stesso Baresi nell’intervista concessa, parlando della famosa “bocciatura al provino dell’Inter: Io volevo andare con mio fratello, già nerazzurro, ma l’Inter voleva aspettare. Non ho proprio fatto un provino, diciamo che di là, al Milan, dimostrarono un po’ più di fiducia. Il destino ha voluto che io e mio fratello disputassimo il derby uno contro l’altro”. E i due fratelli davvero hanno incendiato il derby di Milano: “Durante la settimana ci sentivamo, ci vedevamo, poi in campo ci impegnavamo per le nostre squadre. Io e Beppe siamo ancora emozionati al pensiero di esserci trovati uno contro l’altro nel Milan e nell’Inter”.

FRANCO BARESI: MILAN MIA SECONDA FAMIGLIA

E se il caso o la sorte ha voluto per Franco Baresi altro destino rispetto al fratello, davvero possiamo dire che in rossonero, il difensore è diventato presto una vera e propria leggenda. I numeri parlano per Franco Baresi, ma non solo: l’esordio in prima squadra a 18 anni (“Non me l’aspettavo, avevo fatto solo un paio di allenamenti con la prima squadra. Mancava Turone. Feci una buona partita, i consigli dei compagni mi hanno aiutato”), la fascia da capitano a 22 anni (“Un grande onore ma anche molti oneri”) e i tanti successi ottenuti sotto il simbolo del Diavolo. Ma pure anche tante difficoltà, attraverso cui Baresi e il club sono passati, con forza e caparbietà e che hanno ancor più legato il giocatore alla società e ai tifosi. Lo stesso Franco Baresi ha infatti ricordato, a proposito anche delle due retrocessioni, occorse al Milan degli anni 80’: “Momenti difficili, ma sono stato ripagato, non mi sono mai lamentato, ho sempre detto grazie. Il Milan è la mia seconda famiglia, mi ha sostenuto in quegli anni, anche quando ho avuto la setticemia”. Un affetto e un legame che rimane ancora fortissimo, tra Baresi, il club e chiaramente i tifosi rossoneri di tutte le età.



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