Frank, il social conservatore che banna le bestemmie/ “No al nome di Dio invano”

- Davide Giancristofaro Alberti

Nelle scorse ore è nato un nuovo social network conservatore, Frank, che non permette di proferire bestemmie: ecco come funziona

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C’è un nuovo social network sul web e si chiama Frank. Il suo creatore è Mike Lindell, personaggio espulso sia da Facebook che da Twitter, fondatore dell’azienda che produce cuscini MyPillow, e storico sostenitore dell’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il social ha aperto i battenti ufficialmente nella giornata di ieri, 16 aprile 2021, e il primo accesso è stato consentito ad un numero limitato di utenti vip. Il sito internet è comunque già raggiungibile a tutti i cittadini americani, di conseguenza, chiunque può accedervi e registrare il proprio profilo.

Come riferito dai colleghi di Wired.it, Frank è stato sviluppato subito dopo le elezioni presidenziali degli Stati Uniti dello scorso novembre 2020, e Lindell aveva spiegato che lo stesso sarebbe stato un mix fra stampa, radio e tv, e che avrebbe permesso la scrittura di post testuali, offrendo anche live streaming. Un nuovo spazio sociale che si rivolge in particolare al gruppo di conservatori scontenti dal risultato delle elezioni presidenziali che hanno portato alla vittoria di Joe Biden, e nel contempo, dalla cacciata di Donald Trump dai social più popolari, decisione ritenuta ingiusta.

FRANK, SOCIAL CHE NON AMETTE BESTEMMIE: DA LUNEDI’ ACCESSIBILE A TUTTI

Così come Gab e Parler, altri social network dove vi è una forte presenza di sostenitori di estrema destra, Frank permette la completa libertà di parola, ma con una piccola postilla. Non sono infatti permesse le parolacce, le imprecazioni ma soprattutto le bestemmie, che venga nominato il nome di Dio invano. “Non puoi usare le quattro parolacce – le parole rilasciate dallo stesso Mike Lindell, fondatore di Frank, nel video di presentazione che si vede sulla pagina iniziale del social – la c-word, la n-word, la f-word o il nome di Dio invano”. Sarà quindi curioso, come spiega anche Wired, capire come reagiranno i programmi di moderazione automatizzata, che non sono abituati a riconoscere le bestemmie, per lo meno, non quelle convenzionali. Per evitare di essere bannato, Mike Lindell ha deciso di permettere l’accesso al social come web app via browser, non quindi attraverso Play Store o AppStore. Dal 16 aprile sono aperte le registrazioni per i soli residenti negli Usa, mentre da lunedì potranno accedervi tutti gli altri.



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