FRECCE TRICOLORI OGGI 2 GIUGNO 2020/ Diretta video: a Roma presente Mattarella

- Niccolò Magnani

Frecce Tricolori: per la Festa della Repubblica, oggi 2 giugno 2020, ultima tappa del giro d’Italia, con il suggestivo passaggio dall’Altare della Patria in Roma. Presente Mattarella

Frecce Tricolori
2 giugno, Frecce Tricolori all'Altare della Patria per la Festa della Repubblica (LaPresse)

Un 2 giugno di rinascita: è quanto auspicava ieri il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, che nella mattinata odierna ha partecipato alla cerimonia nazionale a Roma, dove le Frecce Tricolori hanno dato spettacolo nella volta celeste, regalando foto da copertina ai giornali. Il capo di Stato, nel suo discorso dedicato ai Prefetti d’Italia, ha ricordato la strage del Covid-19: “Molte sono state le vittime della malattia fra quanti l’hanno affrontata per motivi professionali o per incarichi ricoperti. Rivolgo il mio grato, commosso pensiero a sindaci, sanitari, appartenenti alle forze dell’ordine e a tutti i pubblici dipendenti deceduti a causa del virus”. Per poi aggiungere ancora: “Il senso di responsabilità e le doti di resilienza che hanno animato le comunità nei momenti più drammatici della crisi vanno ora trasposti in un impegno comune verso gli obiettivi del definitivo superamento dell’emergenza e di una solida e duratura ripresa”. Quindi, il trasferimento di Mattarella a Codogno, luogo simbolo del Coronavirus in Italia. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

FRECCE TRICOLORI: COME DIVENTARE PILOTA

Cittadini di Roma con il naso all’insù questa mattina per osservare lo spettacolo offerto dalle Frecce Tricolori Pattuglia Acrobatica Nazionale. In questo 2 giugno 2020, Festa della Repubblica, tanti bambini avranno sognato di diventare un giorno piloti di quelle Frecce che inorgogliscono il nostro Paese in giro per il mondo, ma come si fa a realizzare questa impresa? Innanzitutto bisogna entrare a far parte del 313° Gruppo addestramento acrobatico della Aeronautica militare italiana che ha sede in provincia di Udine. Ogni due anni vengono scelti uno/due piloti, a dimostrazione del fatto che solo i più bravi vengono selezionati. Tra i requisiti bisogna aggiungere l’aver raggiunto 10mila ore di volo e far parte dell’Aeronautica Militare almeno da 10 anni. La formazione dura almeno un anno, mentre l’addestramento vero e proprio conta 120 ore di volo in sei o sette mesi. Ma vi avvisiamo: la gavetta è lunga, per passare da gregario a capo formazione può passare anche qualche anno. (agg. di Dario D’Angelo)

FRECCE TRICOLORI, SHOW NEL CIELO DELLA CAPITALE

Lo show delle Frecce Tricolori non delude le attese: il cielo azzurro di Roma viene tinteggiato dal verde, bianco e rosso della bandiera italiana in questa Festa della Repubblica atipica, privata della tradizionale parata militare al Foro Italico, ma foriera della speranza di ripartire dopo mesi di estrema difficoltà. Il “Giro d’Italia delle Frecce Tricolori”, organizzato nell’ambito delle celebrazioni per la Festa della Repubblica, che ha fatto “tappa” nei cieli di 21 città – compresa Codogno, primo focolaio dell’epidemia, dov’è atteso questa mattina il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – si è chiuso dunque nella Capitale. Come sempre ineccepibili le evoluzioni della Pattuglia Acrobatica Nazionale, orgoglio italiano celebre in tutto il mondo per il livello di eccellenza, confermato anche questa mattina. (agg. di Dario D’Angelo)

FRECCE TRICOLORI, DON SACCO CONTRARIO: “SANNO DI GUERRA”

Grande attesa per lo spettacolo delle Frecce Tricolori che a momenti sorvoleranno Roma in occasione della Festa della Repubblica. Eppure c’è anche chi si dissocia da questo show entrato nel cuore di milioni di italiani, che non perdono occasione per ammirare le evoluzioni da capogiro realizzate dai grandi piloti dell’Aeronautica. E’ il caso di don Renato Sacco, referente di Pax Christi e parroco di Cesara che, intervistato da La Stampa pochi giorni fa, ha commentato: “Era meglio evitare l’“abbraccio” con il volo delle Frecce tricolori: è sempre un tentativo di esaltare la logica della guerra. E noi siamo per la vita”. Secondo don Sacco, il volo delle Frecce Tricolori esalta “la solita retorica dell’apparato bellico, di cui non ne abbiamo certo bisogno. Mi rendo conto che è pericoloso criticare le Frecce tricolori perché sono il segno dell’orgoglio nazionale. Loro non fanno del male e non portano bombe, ma solo un “abbraccio” colorato. Ma quegli aerei non possono non ricordarci la guerra e quando nella guerra si moriva”. (agg. di Dario D’Angelo)

FRECCE TRICOLORI, LA DIRETTA VIDEO

E’ tutto pronto per l’ultima tappa del tour delle Frecce Tricolori. Attorno alle ore 9:00-9:15 di oggi, 2 giugno 2020, in occasione della Festa della Repubblica, la pattuglia acrobatica italiana sorvolerà i cieli di Roma per l’ultimo “Abbraccio Tricolore”. Un ultimo appuntamento dello show dei cieli iniziato lo scorso 25 maggio, e che ha toccato le principali città del Belpaese, unendole in uno spettacolare tricolore in un periodo di emergenza come quello che stiamo vivendo da ormai tre mesi a questa parte. Per vedere lo spettacolo vi sono due opzioni. La prima è quella di recarsi a Roma (ovviamente per i soli residenti nella regione Lazio), e fare in modo di trovare un posto dove mettersi con il naso all’insù senza creare assembramenti. La seconda, decisamente più agevole, è invece quella di seguire lo spettacolo attraverso il canale Rai 1. La televisione pubblica trasmetterà infatti l’evento a partire dalle ore 8:55, all’interno del consueto appuntamento con Uno Mattina, con un collegamento in diretta dall’Altare della Patria, dove il presidente Sergio Mattarella apporrà come di consueto la corona di alloro in onore dei Caduti. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

FRECCE TRICOLORI OGGI 2 GIUGNO 2020, DIRETTA VIDEO ROMA, SHOW FESTA DELLA REPUBBLICA

Nel momento tra i più bui della storia repubblicana del Dopoguerra, l’Italia prova a rialzare la testa e lo fa idealmente seguendo lo spettacolo delle Frecce Tricolori che sorvoleranno Roma Capitale per celebrare un 2 giugno diverso da tutti gli altri: la Festa della Repubblica, come ha ricordato ieri nel messaggio ufficiale il Presidente Sergio Mattarella, in questo 2020 la si celebra «Stretti tra il dolore per la tragedia che improvvisamente ci è toccato vivere e la volontà di un nuovo inizio. Di una stagione nuova, nella quale sia possibile uscire al più presto da questa sorta di incubo globale». Dopo un Giro d’Italia cominciato il 25 maggio scorso, con lo spettacolo del sorvolo su Milano e Bergamo, l’Air Show dell’Aeronautica Militare arriva nel suo capitolo finale e più importante: dalle ore 8.55 circa in diretta video streaming sui canali social dell’Aeronautica Militare, del Ministero della Difesa e del Quirinale sarà possibile osservare il sorvolo delle Frecce Tricolori sopra l’Altare della Patria di Piazza Venezia. Mentre il Capo dello Stato porgerà la corona di fiori sulla tomba del Milite Ignoto – non senza polemiche dopo le richieste pervenute nei giorni scorsi da parte del Centrodestra – sullo scenario spettacolare della vasta piazza romana si alzeranno i caccia della Aeronautica con la tradizionale scia tricolore a celebrare e unire un Paese ferito come il nostro.

FRECCE TRICOLORI: IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

A causa delle limitazioni di eventi pubblici per l’emergenza coronavirus, quest’anno non si terrà la tradizionale Parata ai Fori Imperiali, ma non mancheranno i momenti cardine come appunto l’arrivo di Mattarella e delle massime cariche della Repubblica all’Altare della Patria e il sorvolo-show delle Frecce Tricolori. La Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) in questi giorni ha portato e sta continuando a portare sui cieli di tutto il Paese il messaggio-simbolo di ripartenza: dopo Milano e Bergamo, ecco Genova, Firenze, Perugia e l’Aquila il 26 maggio, ha raggiunto Cagliari e Palermo il 27 maggio; Catanzaro, Bari, Potenza, Napoli, Campobasso il 28 maggio; Loreto, Bologna, Venezia, Trieste il 29 maggio, per culminare oggi 2 giugno a Roma.

Non ci sarà la presenza di pubblico ma dai parchi – con le dovute distanze – e dai balconi delle proprie case sarà possibile osservare lo spettacolo pirotecnico delle Frecce: «Sono convinto che insieme ce la faremo. Che il legame che ci tiene uniti sarà più forte delle tensioni e delle difficoltà. Ma so anche che la condizione perché ciò avvenga sarà legata al fatto che ciascuno, partecipando alla ricostruzione che ci attende, ricerchi, come unico scopo, il perseguimento del bene della Repubblica come bene di tutti. Nessuno escluso», ha ribadito ieri nel messaggio per il 2 giugno il Presidente della Repubblica. Dopo la cerimonia di deposizione della corona all’Altare della Patria, alle 11 il Capo dello Stato di recherà a Codogno dove l’emergenza coronavirus è cominciata mentre alle 19, assieme al Governatore del Lazio Nicola Zingaretti, assisterà ad un concerto organizzato nel cortile dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani.

IL MESSAGGIO DI MATTARELLA PER IL 2 GIUGNO

Prima del concerto in presenza dell’unico spettatore al Quirinale – per l’appunto il Capo dello Stato – Mattarella ha tenuto un breve ma deciso discorso sull’importanza di ripartire tutti e con tutti da questo 2 giugno: «Accanto al dolore per le perdite e per le sofferenze patite avvertiamo, giorno dopo giorno, una crescente volontà di ripresa e di rinascita, civile ed economica» ha spiegato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella augurando all’Italia una buona festa del 2 giugno.

Mentre nei cieli di Roma oggi sorvoleranno le Frecce Tricolori con le teste di tutti che guarderanno all’insù per qualche minuto, così quello spirito di “unità” per il Capo dello Stato deve rimanere anche nei prossimi difficili mesi: «Come alla nascita della Repubblica, nel 1946, serve oggi un nuovo inizio. Superando divisioni che avevano lacerato il Paese. Anche allora forze politiche, che erano divise, distanti e contrapposte su molti punti, trovavano il modo di collaborare nella redazione della nostra Costituzione, convergendo nella condivisione di valori e principi su cui fondare la nostra democrazia».

Infine, sempre Mattarella ha ricordato come sarebbe inaccettabile e imperdonabile che l’immenso sacrificio partorito dalle persone in questi ultimi mesi venga «disperso in poco tempo. «Questo giorno interpella tutti coloro che hanno una responsabilità istituzionale – a partire da me naturalmente – circa il dovere di essere all’altezza di quel dolore, di quella speranza, di quel bisogno di fiducia».



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